Gioco
Volontari da tutta l’Italia in aiuto degli alluvionati
Situazione ancora critica a Quarrata: senza luce 300 abitazioni. A Catena manca l’acqua ed è arrivata una sola autobotte in centro
QUARRATA. Bastano pochi numeri, dati dal sindaco Gabriele Romiti impegnato tra una verifica e un’altra, per capire che ancora Quarrata è in grave difficoltà. Trecento sono le famiglie ancora senza luce, un’intera frazione (Catena) vale a dire circa duemila persone, senza acqua. E centinaia di case, fondi, laboratori e aziende piene di fango. Ancora a tre giorni dall’alluvione. Per questo ieri sera è arrivato un centinaio di volontari della Protezione civile nazionale, dal nucleo del Lazio in particolare, che aiuteranno Quarrata a rimettersi in piedi. Ferita, sicuramente, ma con la volontà di tornare alla normalità il più presto possibile. I volontari sono arrivati proprio nel giorno della ricorrenza di un’altra grande alluvione, quella del 1966 a Firenze. E sono stati sistemati in due palestre, quella di via Torino e quella di Santonovo.
Anche ad Agliana al PalaCapitini, come spiega il sindaco Luca Benesperi, sono arrivati altri cento volontari della colonna mobile nazionale del Piemonte che saranno a sostegno di tutte le zone alluvionate della provincia. Tra l’altro, spiega ancora il sindaco, « Stiamo allestendo al la palestra delle scuole Sestini un punto di ricovero per la popolazione alluvionata».
A Quarrata, intanto, il sindaco Romiti ha fatto ieri mattina il punto della situazione.
Strade e frane
Per quanto riguarda le strade, in centro, sulla Statale, non c’è ancora viabilità. Chiusa via di Luicciano perché la carreggiata è franata e l’intervento per ripristinarla sarà molto consistente. Chiusa via Bonaccorso di Montemagno per la frana che si è verificata all’altezza del numero civico 61. In questo caso, dopo due giorni di intervento, il movimento franoso è stato fermato.
La zona è in sicurezza ma, come spiega il sindaco Gabriele Romiti, «sarà necessario lavorarci ancora». Anche sullo Stella, dove il torrente è tracimato, è stata fatta una riparazione ma l’intervento è da completare. Come spiega il Consorzio Ombrone, infatti, oggi si continuerà «sia per la ricucitura dell’argine rotto arginale a La Costaglia/La Catena sia per stabilizzare un’erosione dell’argine dello Stella in zona Casini». È stato poi ripulito per quanto possibile con i mezzi a disposizione l’alveo del Fermulla e «si è lavorato per la stabilizzazione delle forature arginali individuate sul torrente Senice». Sempre a quanto spiega il Consorzio Ombrone, è stato chiuso già ieri l’intervento sul rio di Castelnuovo a Serravalle Pistoiese. Oggi, come spiegano dal Consorzio, «sarà dunque una nuova giornata lavorativa per il personale tecnico e operativo sia sul territorio per i vari cantieri di somma urgenza in corso, sia in sede per il coordinamento delle operazioni, il ricevimento, la gestione delle segnalazioni, dei sopralluoghi e il mantenimento del rapporto con il sistema di Protezione civile, con il genio civile, con la Regione Toscana e le amministrazioni comunali interessate».
Acqua
L’acqua manca ancora a Catena, in alcune zone del centro di Quarrata e a Montemagno. «Ho chiesto cinque autobotti, tre per il centro, una per la zona della Coop in piazza don Pugliesi e una per Catena in piazza della Chiesa – spiega il sindaco Romiti – al momento (ieri sera ndr) dovrebbe arrivarne una sola in piazza Risorgimento».
Luce
Problematica la situazione sempre a Catena, in centro, a Montemagno e anche a Buriano e Montoro per la caduta di piante sulla linea elettrica. In tutto sono trecento le utenze ancora non attive. «Per fronteggiare le conseguenze dei blackout in corso – spiega Enel – rimane attivo il contingente di 550 persone tra personale interno e di impresa, compresa una task force di 80 persone che sono provenienti da altre regioni. E-Distribuzione, prosegue senza sosta l’attività per il ripristino delle utenze residenziali ancora senza elettricità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
