Attenzione
Casalguidi, la rabbia dei residenti: «Oggi come quattro anni fa. E nessuno ha fatto nulla»
L’amarezza di chi abita in via San Biagio e via Martiri
CASALGUIDI. C’è amarezza tra i residenti del centro. Case e scantinati si sono allagati come quattro anni fa. Una parte di Casalguidi conosce di nuovo l’incubo dell’alluvione. È Cinzia Innocenti a farsi portavoce della protesta di alcuni cittadini che abitano in via San Biagio, vicino all’omonimo rio.
«Nessuno si occupa della manutenzione e della pulizia del rio, così ogni volta che ci sono piogge abbondanti ci ritroviamo con l’acqua alle porte di casa e nei garage – lamenta – Qualche tempo fa sono stata anche dal sindaco per chiedergli di intervenire. Ma nulla è successo. Non sono stati tagliati nemmeno gli alberi che erano stati piegati dalla piena del 2019».
Non solo quella di Cinzia Innocenti, ma anche altre famiglie che abitano nella stessa strada e in via Martiri della Libertà vivono nell’incubo dell’alluvione.
«Come quattro anni fa il garage è stato completamente sommerso, e con esso se ne sono andati tutti gli elettrodomestici e le cose che di solito una famiglia tiene in un garage o in una cantina – prosegue Cinzia Innocenti – Sono riuscita a mettere il salvo l’auto giusto in tempo, poi la strada è diventata un mare di acqua e fango. Ormai dobbiamo fare i conti con questi eventi. Se il clima è cambiato anche noi dobbiamo cercare di fare qualcosa per prevenire i disastri che vediamo in questi giorni. Se paghiamo le tasse lo facciamo anche perché il Comune o gli enti che ne hanno competenza si preoccupino della cura dei corsi d’acqua. Qui invece questo rio è terra di nessuno. Ogni tanto promettono dei lavori per rinforzare gli argini, ma poi non si vede nessuno. E noi puntualmente ci troviamo a fare il conto dei danni.
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