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Pistoia, cinque milioni per due invasi contro le alluvioni nella Piana

di Tiziana Gori
Pistoia, cinque milioni per due invasi contro le alluvioni nella Piana

Accordo tra Pistoia e Quarrata per mettere in sicurezza Barba e Bottegone

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QUARRATA. Due casse d’espansione: una in territorio pistoiese, l’altra in territorio quarratino, per mitigare il rischio idrogeologico dei fossi Ombroncello e Senice. Comune di Pistoia, Comune di Quarrata e Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno sono vicini alla firma di un protocollo d’intesa: «Il progetto di massima c’è – spiega Alessio Bartolomei, assessore all’assetto idrogeologico e protezione civile – La firma di un accordo tra i due enti e il Consorzio è funzionale all’inserimento del progetto nel Documento operativo di difesa del suolo della Regione Toscana».

Regione che, una volta individuate le risorse economiche da destinare ai lavori, autorizzerà il Genio civile a commissionare la progettazione definitiva ed esecutiva al Consorzio di bonifica.

Il reperimento delle risorse? La parte più ostica, inutile nasconderselo, ma Quarrata e Pistoia, a questo punto, non pensano più a lunghi tempi di attesa.

Di casse d’espansione per mitigare il rischio allagamenti al confine tra le frazioni di Bottegone e Barba si parla da oltre dieci anni. Via di Caboto, via dei Bonechi, via delle Colombaia (a Bottegone) da un lato. Via Guado dei sarti, via di Brana, via del Falchero (a Quarrata) dall’altro. Località i cui residenti si trovano con “i gambali” ai piedi a ogni perturbazione più forte e che vivono l’arrivo della stagione autunnale con apprensione. Basta poco con i cambiamenti climatici già in atto, per trovarsi in difficoltà se la manutenzione di fosse e griglie di scolo non è costante e non ci sono invasi a trattenere le acque.

Ieri mattina Legambiente Quarrata (con il presidente Daniele Manetti e alcuni volontari) ha incontrato in Comune il sindaco Gabriele Romiti. In video conferenza si è collegato l’assessore pistoiese Alessio Bartolomei. «A Bartolomei – spiega Manetti – avevamo inviato il documento sul rischio idrogeologico realizzato con gli enti pubblici interessati e con i carabinieri forestali il 13 luglio». È stata la base di partenza per la risposta sulle casse di espansione al confine tra Pistoia e Quarrata: «Ci ha informato della volontà dei due enti di sottoscrivere un protocollo con il Consorzio per andare il prima possibile alla ricerca di fondi».

«Parliamo di una cifra vicina ai due milioni e mezzo di euro per ciascun invaso – informa Bartolomei – Con Quarrata abbiamo individuato i punti. Quella sulla Senice metterebbe in sicurezza gli abitanti di Bottegone, quella sull’Ombroncello gli abitanti di Barba. Il progetto di massima c’è, ora si tratta di farlo inserire nel Documento regionale per la difesa del suolo e ottenere i finanziamenti». Legambiente promette di «chiedere nuovi incontri per dare il proprio contributo alla fase progettuale esecutiva, in modo da migliorare l’impatto ambientale».

Questo per quanto riguarda gli invasi per le acque basse. E la cassa di espansione per le acque alte nella zona dell’ex Campo di volo? «Si è parlato anche di quella – risponde Bartolomei – ma ha un percorso diverso. Attualmente Alia sta rimuovendo i rifiuti e una ditta specializzata sta monitorando la falda per capire se ci sono punti inquinati. Nel caso si dovrà procedere a una bonifica a hoc. Siamo in attesa – conclude –che l’Università di Firenze ci presenti il progetto richiesto per l’invaso. Intendiamo presentarlo a breve in un incontro pubblico».


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