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Pistoia, sugli autobus di Autolinee tornano i controllori dell’azienda

Un controllore su un bus (foto d’archivio)
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Un controllore su un bus (foto d’archivio)

Quattro dipendenti affiancheranno i lavoratori della Holacheck

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PISTOIA. Fra pochi giorni, sui mezzi di Autolinee Toscane, torneranno i controllori aziendali. Il primo contingente dovrebbe essere di quattro dipendenti che, per loro scelta, lasceranno la guida dei mezzi per dedicarsi esclusivamente al controllo dei titoli di viaggio.

Andranno così ad affiancare i lavoratori della ditta Holacheck di Modena che, da tempo, svolgono questa mansione. Autolinee Toscana, come informa il suo ufficio stampa, sta procedendo alla fase di individuazione dei futuri controllori: “Si stanno verificando le disponibilità per questa mansione e solo successivamente ci saranno dei numeri precisi”.

Si tratta comunque di una novità particolarmente apprezzata dai sindacati di categoria, come afferma il segretario pistoiese della Cisl trasporti Paolo Nencetti: «I controllori aziendali hanno una conoscenza più diretta del territorio. Il loro affiancamento ai lavoratori della ditta esterna è a nostro parere un dato positivo».

La richiesta di un numero maggiore di controllori era una delle proposte che tutte le organizzazioni sindacali avevano fatto all’azienda sin dalla primavera scorsa. Nelle prime settimane del nuovo anno scolastico sono state molte le proteste dei genitori per ritardi a scuola dei figli a causa del tempo necessario agli autisti per controllare i biglietti. Se è vero che ormai una prassi consolidata in tanti Paesi, è altrettanto palese che sia necessaria l’educazione degli utenti ma anche un’organizzazione tale dell’azienda che consenta di rispettare i tempi. Così non è stato, l’autista costretto a controllare i biglietti raramente è in grado di rispettare l’orario della corsa.

Fra le altre richieste che a suo tempo furono fatte nell’ottica di garantire una maggior sicurezza del personale viaggiante, vi era quella dell’introduzione di cabine di guida separate. Su questo aspetto, tuttavia, la contrattazione pare ancora lunga, come afferma il segretario pistoiese della Filt Cgil trasporti Andrea Bertini: «Gli autobus e i pullman giungono senza essere dotati di cabina separata. Per ottenere questo, è necessario che il mezzo venga sottoposto a un allestimento supplementare. L’azienda tuttavia non intende procedere su questa strada. Sua intenzione è quella di montare un dispositivo che, azionato all’occorrenza dall’autista, indichi la posizione esatta azionando la registrazione di un audiovisivo che viene trasmesso in tempo reale, alle forze dell’ordine».

«Quello che a noi interessa – prosegue Bertini – è favorire un clima di confronto con l’utenza, non la semplice azione repressiva. Abbiamo anche proposto un’apposita cartellonistica e magari la riedizione della collaborazione con alcune associazioni che, alle fermate, possono fare da filtro alle criticità». Il tema della sicurezza a bordo continua quindi a essere particolarmente sentito dai lavoratori dei trasporti che, a breve, chiederanno l’attivazione di un altro tavolo di confronto con l’azienda, la Provincia e la Prefettura.

Intanto, soprattutto su alcune linee, i lavoratori continuano a incontrare criticità, come fa ancora notare Nencetti: «Ogni giorno vengono ravvisati dei comportamenti scorretti che possono mettere a rischio la sicurezza di chi lavora sui mezzi pubblici. Ben vengano tutti gli accorgimenti, l’importante è non perdere tempo. Non possiamo permetterci che, mentre noi discutiamo, qualche lavoratore venga realmente aggredito».
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