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La cassiera della Coop va in pensione dopo 40 anni: fiori, ricordi e tanta commozione
San Marcello, Lina Bernardini lascia la Coop: «Ho cominciato con l’impresa di pulizie e poi ho iniziato a sistemare gli scaffali»
SAN MARCELLO. «Sono sempre stata me stessa fino all’ultimo giorno di lavoro. E mi è anche stata riconosciuta questa caratteristica dagli altri». Dopo 40 anni di servizio all’Unicoop Montagna Pistoiese, Lina Bernardini è andata in pensione. Ancora non se ne rende conto, è un po’ smarrita senza i suoi clienti, e attorniata da amici e colleghi che continuano a omaggiarla con regali e pensierini.
C’è anche una cliente che le ha voluto scrivere un messaggio complimentandosi per alcuni suoi comportamenti con determinati clienti. Perché come dice Lina «sembra che il cliente non veda, ma in realtà si accorge di tutto». Lina ha dimostrato sempre nei confronti di tutti tanto affetto, un comportamento che andava al di là della semplice professionalità ma che era soprattutto dettato dalla sua sensibilità. E la maggior parte degli utenti ha saputo notare e apprezzare queste sue doti. Sicuramente caratteristiche naturali di Lina, 62 anni, sposata e abitante a San Marcello. Ma forse il suo comportamento esemplare è stato determinato anche dalla riconoscenza per Coop che 40 anni fa le fece firmare l’assunzione analizzando la situazione particolare che la giovane donna stava attraversando. «A lavorare per la Cooperativa - spiega - cominciai nel 1985 ma già nel 1983 ero in servizio con l’impresa di pulizie. Cominciai come sistematrice degli scaffali e poi piano, piano ho lavorato nei vari reparti. Ho girato tutti gli spacci dei paesi, allora c’era anche Campo Tizzoro. Per me fu un miracolo perché stavo vivendo una situazione familiare molto particolare. La Coop prese a cuore questa mia situazione e so che anche la popolazione fece la sua parte per aiutarmi».
«In questi anni mi sono sempre trovata bene nel rapportarmi con il cliente - afferma Lina Bernardini - e anche con tutti i villeggianti. In questi giorni mi manca questo tipo di contatto con le persone, l’affetto che ho ricevuto nel tempo è stato pazzesco e non me l’aspettavo».
Manifestazioni che continuano: «Persone che non mi hanno mai fatto un complimento, ora mi stanno dimostrando la loro riconoscenza e un esempio è il messaggio ricevuto da una signora del posto che ha apprezzato il mio comportamento nei confronti di persone fragili. Secondo me avevo svolto solo i miei doveri professionali». E proprio mentre la stiamo intervistando continuano ad arrivare fiori dalla gente di San Marcello. «L’ultimo giorno di lavoro - spiega Lina - ero “circondata” dai clienti e cominciai a piangere perché non me lo aspettavo. Mi arrivò un mazzo di fiori da parte dei colleghi e una targhetta ricordo».
Poi Lina conclude. «Visto il bene che ho ricevuto dall’Unicoop - afferma - volevo ringraziare in particolare Eolo Marconi che all’epoca era capo negozio, Rosanna Mazzoncini sua vice. Ma anche il presidente Giovanni Ceccarelli, tutte le direzioni passate e quella attuale guidata da Albarosa Nesti».
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