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Guerra Israele-Hamas, una coppia di Agliana in pellegrinaggio: «Siamo al sicuro, ma rientriamo»
Franco Benesperi e la moglie erano al primo viaggio in Terra Santa: con loro un gruppo di 46 persone
AGLIANA. Erano al primo viaggio in Terra Santa, ma a causa dell’attacco di Hamas e dei bombardamenti che si sono susseguiti nelle ultime ore nella zona della Striscia di Gaza il loro pellegrinaggio si concluderà anzitempo, col volo di ritorno in programma stanotte alle 4 da Tel Aviv a Verona (compagnia Neos Air) e il rientro a casa ad Agliana previsto per domani all’ora di pranzo.
La cosa più importante è che il governatore della Misericordia di Agliana Franco Benesperi e la moglie Patrizia Taliani (68 e 67 anni) sono al sicuro, assieme al gruppo di 46 pellegrini (quasi tutti di Poggio a Caiano) a cui si sono aggregati partendo sabato mattina da Fiumicino, sotto la guida del sacerdote di Bonistallo e vicario generale della Diocesi di Pistoia monsignor Cristiano D’Angelo.
«Siamo a Nazareth in Galilea ed è tutto tranquillo – rassicurava ieri pomeriggio dall’albergo Franco Benesperi, ex consigliere comunale di Agliana nonché in passato dirigente di Banca Alta Toscana e della relativa Fonazione, oltre che volto del ciclismo e giudice di gara – qui la vita procede normalmente, con traffico caotico e negozi tutti aperti, siamo a 250 chilometri dalla zona di guerra. Abbiamo incrociato tre o quattro carri armati lungo la strada per Cana, ma ci hanno detto che stavano svolgendo operazioni di ordinaria sorveglianza. Domani mattina (stamani, nda) scendiamo verso sud a Gerusalemme e domani notte rientreremo. Meglio ripartire, ce lo hanno consigliato anche l’agenzia e l’ambasciata». Un programma modificato fin da subito, viste le prime notizie dei missili e dei combattimenti arrivate in procinto di salire a bordo dell’aereo. Così anziché raggiungere Betlemme, la guida locale ha optato per Nazareth, a nord. Da qui parte dell’itinerario originale si è potuto svolgere senza stravolgimenti: oltre a Nazareth, tutto il gruppo ha potuto visitare il Monte Tabor, Cafarnao, il lago di Tiberiade, Magdala e Cana. Del tutto annullato invece il tour nei territori meridionali: Seppora, Betlemme e il fiume Giordano. Stamani appunto il trasferimento a Gerusalemme, prima della partenza notturna da Tel Aviv. «A casa nostra sono tutti tranquilli perché li aggiorniamo di ora in ora» aggiunge Franco. Per il pellegrinaggio completo, sarà per un’altra volta.
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