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Pistoia

Viabilità

Mezza montagna pistoiese in rivolta contro la chiusura del ponte

di Carlo Bardini
Un momento dell’incontro a Villa Collina
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Un momento dell’incontro a Villa Collina

No all’interruzione della Traversa di Pracchia per venti giorni

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PRACCHIA. Pracchia e la montagna pistoiese non si possono permettere di ritrovarsi con un ponte chiuso per una ventina di giorni. Questo il messaggio scaturito dall’assemblea che la Provincia di Pistoia ha organizzato venerdì sera a Villa Collina per incontrare la cittadinanza e spiegare come si svolgeranno i lavori che, lungo la Sp 632 Traversa di Pracchia, interesseranno il ponte della stazione ferroviaria e quello “del Melini”: i lavori a quest’ultimo ponte dureranno venti giorni e comporterano la sua completa chiusura.

Un’eventualità inaccettabile per i commercianti presenti, che metterebbe in ginocchio l’economia di un intero paese, e non solo. A parte i problemi di emergenza sanitaria, a patirne le conseguenze sarebbero anche coloro che dal versante toscano vanno a lavorare nei paesi di quello emiliano, e viceversa.

Alla riunione, moderata da Roberto Ulivi, presidente della Pro loco, erano presenti il presidente della Provincia Luca Marmo, il consigliere delegato alla viabilità Ferdinando Betti, il dirigente dell’area tecnica Marco Gori e il presidente della commissione speciale viadotti Andrea Tonarelli.

«Ma da un punto di vista commerciale avete pensato a una soluzione? Perché questa scelta avrà un impatto devastante» ha detto Alessandro Bruni, dell’albergo Melini.

Il ponte della stazione ferroviaria non creerà problemi particolari visto che rimarrà aperto a senso unico alternato, ma quello del Melini sarà intransitabile. Intanto, un giorno sicuro di chiusura sarà il prossimo 14 ottobre, quando saranno calati dei massi nell’alveo del fiume.

Preoccupazioni anche da residenti della vicina Orsigna: «Non possiamo accettare questa soluzione – ha spiegato l’imprenditore Jonathan Sabatini – e una soluzione potrebbe essere quella di farlo mezzo per volta».

«Bisogna cercare fin da subito – ha detto il consigliere Andrea Tonarelli – un accordo con la Regione per attivare il percorso dei risarcimenti».

Gli ha fatto eco la collega Francesca Capecchi: «Bisogna trovare dei punti di accordo con le esigenze della popolazione».

Ancora la Provincia non conosce la tempistica degli interventi, ciascuno dei quali costerà circa 400mila euro, ma intanto fa sapere che «l’incontro è stato proficuo. Un dialogo che è servito alla Provincia per acquisire gli elementi di attenzione dei cittadini e che non resterà isolato. Seguirà, prima dell’inizio degli interventi ai due ponti, un’altra assemblea pubblica per condividere i dettagli dei lavori, i tempi e le modalità di intervento, nell’ottica di ridurre al minimo il disagio alla circolazione».

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