Il Tirreno

Pistoia

Atp, la Provincia salderà il debito. C’è un accordo per 265mila euro

di Lorenzo Carducci

	Una veduta interna del teatro Manzoni, gestito dalla Atp
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Una veduta interna del teatro Manzoni, gestito dalla Atp

In chiusura il contenzioso che riguarda l’Associazione teatrale pistoiese

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PISTOIA. Da un lato era una spada di Damocle che incombeva sulle sempre più magre casse della Provincia, dall’altro un credito in sospeso vantato dall’Associazione Teatrale Pistoiese, tra i pilastri della cultura del territorio e di cui peraltro la Provincia è socia fondatrice assieme al Comune di Pistoia nel lontano 1984. La prospettiva di una causa vera e propria, con i suoi rischi e potenziali conti salati da pagare, non piaceva a nessuna delle due parti. E così, il contenzioso cominciato 5 anni fa ma che affonda le proprie radici a partire addirittura dal 2011, è finalmente a un passo dalla conclusione, con soddisfazione da parte di entrambe.

La bozza dell’accordo di transazione che dovrà essere definito e sottoscritto a giorni e che il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità con annessa previsione del debito fuori bilancio nella seduta dello scorso venerdì 29 settembre, prevede il trasferimento della somma di 265 mila euro in favore dell’Atp.

Il credito inizialmente contestato dall’associazione teatrale alla Provincia a titolo di quota associativa era di 744 mila euro: 400 mila per le annualità dalla stagione 2011/12 a quella del 2014/15, periodo rispetto al quale l’ente aveva chiesto una diminuzione della quota di 100 mila euro annui (da 425. 568 a 325. 568 euro) che invece non fu contabilizzata dalla partecipata, più 344 mila euro circa relativi alla stagione 2015/16 come residuo calcolato dalla quota intera tolti gli 80 mila euro e poco più già pagati dall’istituzione provinciale.

Il 2015 fu l’anno in cui la Provincia manifestò il proprio recesso dall’associazione teatrale, soprattutto a causa della disponibilità finanziaria fortemente ridimensionata per effetto anche delle riforme varate al livello nazionale. Un recesso che però l’associazione reputò tardivo, ritenendo appunto di aver diritto alla somma annuale. Fino al percorso transattivo degli ultimi mesi, seguito al rientro della Provincia nella compagine dell’Atp dall’esercizio del 2021. Dimostrando di aver chiesto e ottenuto la riduzione della quota per i quattro anni dal 2011 al 2015, gli uffici hanno infatti prima eroso la base debitoria su cui trattare ai 344 mila euro dell’ultima stagione precedente al recesso. E poi su quella somma si è innestato il compromesso tra offerte e controfferte, arrivando agli attuali 265 mila euro. «Si chiude finalmente un’annosa vicenda - le parole del presidente della Provincia Luca Marmo in consiglio provinciale - spero tra le ultime ereditate dal passato. Considerato l’importo inizialmente richiesto e l’alea di un ipotetico giudizio, crediamo che la chiusura di quest’accordo sia un buon punto di equilibrio e siamo soddisfatti. In questo modo l’associazione potrà traghettare il proprio status giuridico dall’attuale associazione alla costituenda fondazione, mentre dal nostro punto di vista centriamo l’obiettivo di ripulire il bilancio e sventare i pericoli di un giudizio aperto».

L’Atp è partecipata sia da enti pubblici sia da privati e gestisce 6 sale teatrali e 14 spazi complessivi sul territorio. Nel 2022 ha dato vita ai Teatri di Pistoia, con un progetto inedito che ha visto l’ingresso de il Funaro. Attualmente aderiscono anche la Fondazione Caript e altri otto Comuni (Abetone Cutigliano, Lamporecchio, Montale, Pescia, Pieve a Nievole, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio, Serravalle Pistoiese).

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