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Pistoia

Sette alberi monumentali sulla montagna pistoiese

Sette alberi monumentali sulla montagna pistoiese

Ad Abetone un abete bianco di 46 metri (alto come 15 piani)

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ABETONE. Tutti confermati, per fortuna, i sette giganti monumentali che ornano la montagna pistoiese.

Si tratta di alberi censiti dal Ministero delle Politiche agricole e forestali in provincia di Pistoia. Il campione è sempre lui, un Abies alba, un Abete bianco, altro 46 metri che vive nel comune di Abetone Cutigliano a 1.280 metri sul livello del mare. È alto 46 metri, come un palazzo di 15 piani, poggiando su un tronco di ben 490 centimetri di circonferenza. Che non è quella maggiore, infatti, ci sono due Castanea sativa Mill. (Castagni) che hanno una circonferenza di 570 centimetri, vivono a Torraccia, nel comune di Sambuca Pistoiese. Nella lista anche un agrifoglio di 12 metri a Cavanna (Sambuca) e due faggi all’Acquerino (circonferenza 427 e 430 centimetri per 27 e 33 metri di altezza).

Sono alcuni dati estrapolati da Coldiretti Pistoia dal sesto aggiornamento dell'elenco nazionale degli alberi monumentali. «Se mettiamo a confronto il numero dei monumentali con la superficie delle province toscane – spiega Coldiretti Pistoia, analizzando i dati del Ministero- Pistoia è seconda solo a Firenze Prato, come densità di alberi censiti per una o più di queste caratteristiche: età, dimensioni, architettura vegetale, pregio paesaggistico, forma e portamento. Infatti per ogni chilometro quadrato nel Pistoiese ci sono 0,73 alberi monumentali, oltre il doppio della media regionale che è di 0,33 monumentali a chilometro quadrato».

«Gli alberi monumentali inducono al rispetto e ci conducono per mano nella storia tra suggestioni, miti e leggende – spiega Coldiretti Pistoia– Sono straordinari elementi di promozione dei territori e insieme di biodiversità da tutelare con saggezza e da proteggere poiché sono il filo conduttore con la nostra storia». Gli esemplari che fanno parte dell’elenco si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia,habitat per alcune specie animali), per l’importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali, per il loro stretto rapporto con emergenze di tipo architettonico, per la capacità di significare il paesaggio sia in termini estetici che identitari.

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