Il Tirreno

Pistoia

L’iniziativa

Le “spose di guerra”: a Pistoia la rievocazione del legame col Brasile

di Stefano Baccelli

	Una foto di gruppo delle spose di guerra 
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Una foto di gruppo delle spose di guerra 

Le storie delle donne che durante e dopo il secondo conflitto mondiale hanno sposato dei militari stranieri che combattevano in Italia. Alcune di loro sono andate a vivere nei Paesi di origine dei mariti, altre hanno realizzato in Italia il loro progetto di vita

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PISTOIA. Il pretesto è una ricorrenza, quella del 7 ottobre 1945. Per rievocarla sabato dopo 78 anni in Sala Maggiore a Palazzo di Giano ci sarà un convegno. Quel giorno salpava da Livorno la nave Pedro II con le spose italiane dei militari brasiliani che avevano combattuto sulla Linea Gotica. L’iniziativa nasce da una idea di Silvio Ribeiro, brasiliano e da tanti anni residente a Pistoia, il quale ha anche rintracciato tante “spose di guerra” che hanno gravitato come lui nelle nostre zone ed essendo egli stesso figlio di una di loro.

Le spose di guerra sono quelle donne che durante e dopo il secondo conflitto mondiale hanno sposato dei militari stranieri che combattevano in Italia. Alcune di loro sono andate a vivere nei Paesi di origine dei mariti, altre hanno realizzato in Italia il loro progetto di vita. Un nota curiosa che uno sposo di guerra, il padre di Silvio Ribeiro, viva a Rio de Janeiro alla bella età di 102 anni. Si racconta che poco tempo fa in occasione di una parata in Brasile sia salito su una camionetta e pur sorretto ha salutato in piedi la folla che seguiva i festeggiamenti.
Ci sono tante storie vissute nell’asse Pistoia-Rio unite da un filo invisibile fatto di amore, amicizia e nostalgia. Sappiamo che nel pistoiese vive una folta schiera di famiglie di origine brasiliana. Inoltre è noto che nel Latino America siano emigrati migliaia di cittadini italiani. Tale flusso migratorio toccò il suo apice durante periodo tra il 1880 e il 1930. Gli italo-brasiliani sono concentrati principalmente negli stati del sud e del sudest del Brasile. La fratellanza tra Italia e Brasile è dunque molto forte. Sappiamo tutti per esempio quanto sia stato importante il tributo di vite che i brasiliani hanno offerto per la libertà dell’Italia. Ne è testimonianza fulgida il monumento votivo militare brasiliano che sorge nella frazione di San Rocco. Si tratta di un sacrario di gran suggestione eretto in onore dei soldati brasiliani caduti durante la guerra. Qui riposano i corpi di 462 soldati e ufficiali brasiliani.

Tante storie saranno raccontate al convegno di sabato, a partire dalle 15,30. Lo storico pistoiese Andrea Ottanelli aprirà i lavori con una relazione su “Spose di guerra - Un tema di storia sociale poco esplorato”. Successivamente Cristina Pellegrino Feres, Università di San Paolo parlerà di “Amore in guerra - L'amor che move il sole e le altre stelle”. Sarà interessante udire poi la testimonianza di Donatella e Michela Pereira, figlie di Miguel, mitico responsabile per decine di anni del monumento di San Rocco. Mario Pereira, che fa parte della medesima famiglia ed è stato pure lui responsabile del monumento di San Rocco ci condurrà in un altro tema struggente: “Mancarono le spose - I pracinhas non furono pianti dalle loro vedove”. Una storia sarà infine raccontata da Alice Cianni, con le conclusioni affidate a Paolo Franceschi, presidente dell'associazione Linea Gotica Pistoiese. 

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