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Maresca punta i fari sulla “sua” Casetta. «Aiutateci a riaprirla»

di Carlo Bardini
Maresca punta i fari sulla “sua” Casetta. «Aiutateci a riaprirla»

In più di 150 alla merenda di sensibilizzazione

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MARESCA. “Vogliamo bene alla Casetta, vogliamo che torni a vivere”. Con questo slogan che testimonia l’amore che la gente di Maresca ha per il rifugio della Foresta del Teso, ieri pomeriggio si sono ritrovare all’esterno della Casetta Pulledrari, chiusa da ormai un decennio, circa 150 persone. Oltre a politici locali (tra cui il consigliere regionale Marco Niccolai e Riccardo Trallori, del Pd), tanti paesani che al rifugio sono legati da ricordi e affetto, e dal dispiacere di vederlo in stato di abbandono.

L’appuntamento, pensato soprattutto dalle associazioni paesane, si intitolava “Festa per la Casetta Pulledrari), festosa merenda in un luogo del cuore per dire insieme Vogliamo bene alla Casetta, vogliamo che torni a vivere”. Non una vera e propria manifestazione in cui si succedevano interventi vari. Anzi, a parte cinque minuti di esposizione dei problemi da parte del sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo e del suo vice Giacomo Buonomini, il pomeriggio di ieri è stato un ritrovo tra persone che amano questa realtà e che si sono ritrovate davanti al rifugio per una merenda in allegria, come se per qualche ora la Casetta Pulledrari fosse tornata ai suoi tempi d’oro, quando nelle estati afose i turisti si muovevano a centinaia per passare alcune ore al fresco nella Foresta del Teso. E c’è chi davanti a un bicchiere ha ricordato con gli amici gli inverni in cui questo luogo rappresentava la stazione sciistica marescana.

Ad organizzare l’iniziativa, come detto partita dal basso, si sono unite Pro Loco Maresca, Pubblica Assistenza Maresca, Cai Maresca, Sci Montagna pistoiese, Nuoto Montagna pistoiese, Silvano Fedi, Marcia Verde, assieme al Comune di San Marcello Piteglio e con il patrocinio dell’Unione dei Comuni.

La struttura è di proprietà della Regione ed è chiusa dal 2014, quando finì la concessione tra l’allora Comunità Montana e il gestore. Ora l’Unione dei Comuni ha commissionato all’architetto Lorenzo Niccoli il progetto di riqualificazione dell’area, sostanzialmente concluso. L’intervento costerebbe circa 2,5 milioni di euro. La Regione si è, per il momento, impegnata a finanziare il 50 per cento dell’importo. La parte restante potrebbe essere reperita con ulteriori fondi regionali o altri contributi pubblici. Oggetto della riqualificazione sarebbe il rifugio vero e proprio, da destinare, come in passato, a sala ristorante, con tanto di camere ed un’area prettamente dedicata all’accoglienza. Il secondo edificio, chesi trova di fronte, verrebbe abbattuto assieme ad altre due piccole costruzioni. Anche tutto l’esterno vedrebbe una riorganizzazione degli spazi.

A questo punto la voce della popolazione si è fatta sentire. Ora Maresca aspetta delle risposte.


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