Sicurezza
Quarrata, morto a 20 anni dopo lo scontro in moto: la spaventosa dinamica e l’ipotesi di corse clandestine
Non ce l’ha fatta Fabrizio Francesco Mannino, da domenica sera in coma all’ospedale di Pistoia. Aperto un fascicolo per omicidio colposo
QUARRATA. Dopo tre giorni di agonia, in coma irreversibile, è morto Fabrizio Francesco Mannino: i medici dell’ospedale San Jacopo si sono arresi e hanno dichiarato la morte dello studente palermitano non ancora ventenne (li avrebbe compiuti a novembre), vittima di uno spaventoso scontro fra moto avvenuto domenica intorno alle 23,30 all’incrocio tra via Palatucci e via Modena, nella zona industriale di Valenzatico, frazione di Quarrata.
Studente della facoltà di giurisprudenza, grande appassionato di motard (con tanto di blog su Internet) il giovane si trovava a Quarrata in visita alla fidanzata. Giorni spensierati che si sono trasformati in una tragedia e nel profondo dolore per due famiglie e per chi lo conosceva.
I carabinieri stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale per capire quali siano le responsabilità che hanno portato alla morte dello studente. Le indagini sono in corso, mentre la Procura di Pistoia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
I militari stanno facendo accertamenti in una precisa direzione: vogliono fare chiarezza sulle ipotesi emerse da diverse testimonianze e dai rilievi all’indomani del tragico scontro, ovvero che la zona industriale di Valenzatico, in orario notturno, sia utilizzata dai motociclisti per gare clandestine a tutta velocità. Mannino, infatti, potrebbe essere morto proprio durante una di queste corse illegali.
Secondo i primi riscontri, quella dell’incidente sarebbe stata infatti una dinamica agghiacciante. La vittima, in sella alla sua Ktm, si trovava a passare l’incrocio quando un coetaneo alla guida di un’altra moto - un ventenne residente a Montecatini - gli avrebbe tagliato la strada all’improvviso. Un impatto violentissimo.
L’altro motociclista sarebbe sbucato da via Modena in impennata, senza rispettare il segnale di stop. Lo scontro sarebbe quindi avvenuto fra la sua ruota anteriore e il volto di Fabrizio Francesco Mannino, che proprio in quel momento stava percorrendo via Palatucci.
Il giovane studente palermitano ha perso il casco che indossava ed è rovinato sull’asfalto, dove, al termine di una lunga scivolata, si è arrestato immobile in una pozza di sangue (visibile anche nei giorni seguenti sull’asfalto all’incrocio).
Immediatamente qualcuno dei tanti giovani che hanno assistito all’incidente ha telefonato al 118 per chiedere aiuto. Sul posto sono accorse le ambulanze della Croce rossa di Quarrata e della Misericordia di Agliana. Sono stati i volontari della prima a prestare soccorso a Mannino, rendendosi però conto fin dall’inizio della gravita del trauma cranico e facciale subito dal giovane. Comunque hanno cercato di stabilizzarne le condizioni fino all’arrivo dell’automedica, per poi affidarlo al medico del 118. Immobilizzato sulla tavola spinale, il ventenne siciliano è stato quindi trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia, dove i medici ne hanno riscontrato subito lo stato di coma.
E nonostante i tentativi andati avanti per tutta la notte, già lunedì mattina non hanno potuto far altro che constatare l’irreversibilità della sua condizione. Troppo gravi le lesioni cerebrali subite.
Sul luogo dell’incidente, oltre ai carabinieri per i rilievi, sono intervenuti anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la strada. Come detto, e come più volte lamentato dai residenti e anche dai titolari di alcune delle aziende presenti, negli ultimi tempi la zona industriale di Valenzatico è diventata luogo di ritrovo, soprattutto nei fine settimana, di tanti giovani, anche adolescenti, che lì si sentono liberi di lasciarsi andare anche a presunti comportamenti illegali e pericolosi. Come appunto le acrobazie in sella alle loro moto e probabilmente anche a vere e proprie sfide di velocità. Su questi aspetti i carabinieri del comando provinciale di Pistoia stanno ora cercando di fare luce per ricostruire nei dettagli la dinamica di quanto accaduto.
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