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Pistoia

La tragedia

Quarrata, morto lo studente ventenne dopo lo scontro in moto: tremenda la dinamica


	Il luogo dell'incidente con la chiazza di sangue sull'asfalto
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Il luogo dell'incidente con la chiazza di sangue sull'asfalto

Fabrizio Francesco Mannino non ce l’ha fatta. L’incidente domenica intorno alle 23,30 nella zona industriale di Valenzatico

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QUARRATA. Fabrizio Francesco Mannino è morto dopo giorni di agonia all’ospedale San Jacopo, non era possibile sperare in una sorte diversa purtroppo per il ventenne palermitano rimasto tragicamente ferito nello scontro fra moto avvenuto domenica 3 settembre intorno alle 23,30 nella zona industriale della frazione quarratina di Valenzatico, all’incrocio fra via Palatucci e via Modena. 

Studente di giurisprudenza, grande appassionato di motard (con tanto di blog sul web) il giovane si trovava a Quarrata in visita alla fidanzata. Ricoverato di urgenza, è entrato subito in coma irreversibile. Oggi pomeriggio – mercoledì 6 settembre – è stata accertata la sua morte dai sanitari. Sarebbe dovuto ripartire per la Sicilia il giorno successivo allo schianto mortale. 

Una dinamica agghiacciante quella dell’incidente, avvenuto poco prima delle 23,30 all’incrocio fra via Palatucci e via Modena, nella zona industriale di Valenzatico. Secondo quanto avrebbero ricostruito i carabinieri attraverso i rilievi e le testimonianze degli altri giovani presente, il ventenne di Montecatini in sella all’altra moto sarebbe sbucato da via Modena in impennata, senza rispettare lo stop. L’impatto sarebbe quindi avvenuto fra la sua ruota anteriore e il volto di Fabrizio Mannino, che proprio in quel momento stava percorrendo via Palatucci. Un impatto violentissimo, tanto che il giovane studente palermitano ha perso il casco che indossava ed è rovinato sull’asfalto, dove, al termine di una lunga scivolata, si è arrestato immobile in una pozza di sangue.

Come più volte lamentato dai residenti e anche dai titolari di alcune delle aziende, negli ultimi tempi la zona industriale di Valenzatico è diventata luogo di ritrovo, soprattutto nei fine settimana, di tanti giovani, anche adolescenti, che lì si sentono liberi di lasciarsi andare anche a comportamenti illegali e pericolosi. Come appunto acrobazie in sella alle loro moto e anche vere e proprie sfide di velocità.

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