Sicurezza
All’Abetone asilo aperto anche il pomeriggio: il Comune paga il servizio
Il presidente del consiglio comunale: «Non potevamo privare le famiglie di questa opportunità soltanto per colpa delle poche iscrizioni»
ABETONE. Nessuna riduzione di orario per la scuola dell’infanzia “Norma Cossetto” di Abetone. L’amministrazione comunale di Abetone-Cutigliano ha deciso di pagare di tasca propria la differenza economica per garantire le 40 ore settimanali e quindi anche l’orario pomeridiano.
A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, arriva la conferma per mezzo di una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina all’esterno della scuola di Abetone. C’erano il presidente del municipio di Abetone Andrea Formento, Diego Petrucci, presidente del consiglio comunale, e Gabriele Bacci, vice sindaco, in collegamento telefonico.
Ricordiamo che la paura era quella che l’asilo di Abetone subisse una riduzione di 15 ore settimanali (quindi 25 ore in tutto di attività educativa) garantendo solo il servizio della mattina. Un asilo che da tempo soffre del numero esiguo di iscrizioni – appena 5 quest’anno – e gli insegnanti di potenziamento sono scesi da due ad uno. Il costo del servizio si aggira sui 15mila euro e il personale docente arriva dalla cooperativa esterna che già ha in carico l’espletamento di altri servizi per conto dell’amministrazione comunale.
«È stata una battaglia del Comune per rispondere ad un processo di riduzione dei servizi – spiega Petrucci – considerando le politiche portate avanti nel passato a favore della scuola. Nel tempo il comune ha fatto importanti interventi edilizi nei plessi scolastici, ha garantito agevolazioni economiche per il trasporto scolastico e la mensa gratuita. Questi solo alcuni degli interventi adottati. Non avere l’orario pomeridiano alla scuola dell’infanzia di Abetone rappresentava, oltre a un danno, anche una beffa».
Già nell’ultimo consiglio comunale era stata chiarita la volontà dell’amministrazione di intervenire direttamente per risolvere il problema. Un intervento economico che non andrà a pesare in nessun modo sulle famiglie.
«Siamo intervenuti direttamente – ha detto Bacci – per sopperire a un mancato servizio che per la nostra comunità è fondamentale. Spero che ci siano dei cambiamenti in futuro e che non si ripresenti questo problema».
È chiaro infatti che quella del Comune è una soluzione tampone, come aveva già spiegato il sindaco Marcello Danti nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
«È stato un percorso non facile – ha spiegato ieri Formento – Per il futuro dobbiamo intensificare gli sforzi per cercare di impedire che in zone come le nostre siano i numeri a parlare. La scuola è un servizio alla comunità che deve andare oltre il numero degli alunni e cercheremo di far cambiare queste norme. Inoltre dovremmo rendere appetibile la scelta della nostra scuola».
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