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Pistoia

Il progetto

Cireglio, immobili per foresteria e museo: come crescerà il parco Petrocchi

di Stefano Baccelli
Cireglio, immobili per foresteria e museo: come crescerà il parco Petrocchi

Finanziamento grazie al bando della Fondazione Caript “Piccole Bellezze”

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CIREGLIO. Un nuovo spazio fisico per la cultura sorgerà a Castello di Cireglio: si chiamerà: “Casa del parco”. Si realizza grazie al bando della Fondazione Caript “Piccole Bellezze” e il relativo finanziamento di 37 mila euro. L’occasione per parlare di questa novità e di altre iniziative sarà la festa del Parco Letterario Petrocchi che si svolgerà nel borgo montano da oggi a domenica. Oltre a visitare il suggestivo paese natale dello scrittore e lessicografo al quale il Parco è intitolato, si potranno conoscere i progetti e riflettere sul turismo letterario e sulla montagna. Sono previsti dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni, spettacoli teatrali e musicali, giochi per bambini, camminate, degustazioni. Il progetto di “Casa del Parco” si realizzerà grazie all’acquisto di tre immobili da tempo abbandonati. Le costruzioni una volta ristrutturate aggiungeranno a Castello e la montagna pistoiese un nuovo spazio culturale. Ne parliamo con il presidente del Parco Letterario Petrocchi ,Giovanni Capecchi. «I tre immobili erano da tempo abbandonati - rivela Capecchi - a causa del decremento degli abitanti. Si trovano vicino alla fontana del leone che Petrocchi fece costruire per portare l’acqua potabile in paese, accanto al campanile e alla sua casa natale. Il primo edificio si presta bene farci una saletta per riunioni, conferenze, prima accoglienza e spazio museale, il secondo è una tipica casa della montagna che si sviluppa su tre livelli in verticale con stanze molto piccole, piano terra con cucina e caminetto, due singole stanze ai piani superiori. L’idea è di recuperarlo come testimonianza della vita in una casa montana del passato. Si ipotizza di ripristinare la cucina con lo scopo anche di far conoscere il prodotti della montagna».

« Il terzo immobile - va avanti – si presta per le due ampie stanze a foresteria da destinare agli ospiti del parco, per i ricercatori dell’università e del Cnr interessati a studiare la biodiversità dei boschi circostanti e per turisti che in certi periodi volessero soggiornare nel paese. Questo progetto riqualifica il paese con delle funzioni sociali e culturali, ma lo sarà anche per il comprensorio. Cireglio e Castello sono un po’ la porta della montagna pistoiese. Castello è un luogo legato alla scrittura e alla parola letteraria grazie a Policarpo Petrocchi che qui è nato, vissuto e deceduto. Quando ci siamo costituiti nel 2021 abbiamo messo in relazione il “Petrocchi” con gli altri parchi letterari italiani. Attualmente ne esistono nel paese una trentina, due dei quali in Toscana. L’altro è l’”Emma Perodi”, scrittrice contemporanea di Petrocchi nelle foreste del Casentino».

Aggiunge: « I parchi più illustri sono quelli dedicati a D’Annunzio, Montale, Manzoni, ma l’idea dei parchi è soprattutto di conservare e valorizzare i territori partendo dalla natura. Petrocchi ha pubblicato alla fine dell’ 800 uno dei vocabolari più importanti. Il nostro progetto territoriale va ad incidere positivamente sull’economia del territorio. Il parchi letterali si collegano ad un turismo legato all’arte, al verde, alle passeggiate, alla lettura. Un turismo che oggi si definisce sostenibile. È tutto da costruire: agiremo su bandi pubblici, coinvolgeremo le istituzioni e anche sponsor privati. Già due e vorrei fosse scritto li abbiamo: sono Giorgio Tesi Group e Sama & Prato impianti».


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