Il Tirreno

Pistoia

Concorsi di bellezza

Francesco, il vivaista di Pistoia in gara alla finale di “Mister Italia”

di Chiara Capecchi
Una foto di Francesco Baroncelli (foto Facebook)
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Una foto di Francesco Baroncelli (foto Facebook)

Francesco Baroncelli punta a diventare un modello

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PISTOIA. “Baroncelli imprendibile sulla fascia destra”: titolava così un giornale di qualche anno fa parlando di un giovane pistoiese, Francesco, particolarmente bravo con il pallone; oggi quel ragazzo è cresciuto e punta ad un’altra fascia: quella de “Il più bello d’Italia”. Il trentunenne infatti prenderà parte alla finale nazionale del suddetto concorso, che si svolgerà domenica ad Alassio, in Liguria.

«Non ho mai avuto altre esperienze simili prima d’ora, ma nel complesso sono tranquillo - ha spiegato Baroncelli, arrivato tra i circa quaranta finalisti - sono solo un po’ agitato perché, dovendo scegliere una prova tra canto, animazione e ballo, ho optato per quest’ultimo… voglio vedere che mi invento (ride ndr)». Francesco porterà un po’ di Pistoia su un palco che ospiterà giovani selezionati in tutta Italia, i quali si contenderanno l’ambita fascia. In attesa dell’evento, chi è e cosa fa nella vita il trentunenne? Dopo il diploma, conseguito all’istituto alberghiero di Montecatini, «ho fatto il cuoco in alcuni ristoranti all’estero: Australia, Inghilterra e Belgio - ha raccontato - poi sono rientrato in Italia e ho lavorato in varie attività della zona, sempre nella ristorazione. Alla fine ho smesso di fare il cuoco e dal 2020 sono nel settore del vivaismo insieme a mio fratello».

Due sono gli obiettivi a cui il toscano mira: «Andare in televisione e fare l’indossatore per grandi marchi. Ciò a cui punto di più adesso è farmi conoscere. Roma non fu fatta in un giorno e io, dallo scorso settembre, sto lavorando molto su me stesso: ho iniziato ad andare in palestra tutti i giorni e quando ti concentri su di te i risultati arrivano. Inoltre in passato ho giocato a pallone nel Ramini e nel Pistoia Calcio ed ero forte». Il giovane affronta questa sua nuova avventura da finalista «con l’obiettivo di fare qualcosa per me stesso, visto che ho sempre fatto per gli altri. Posso arrivare anche ultimo, ma almeno ci ho provato».

Poi uno sguardo va anche al passato e a tutte le volte in cui «mi hanno detto la frase ‘non è così semplice’, al che quindi ho sempre mollato, ma stavolta ho detto ‘voglio provare, vediamo come va’. Niente è semplice: mia mamma per esempio è diventata dottoressa. Perché? Perché l’ha voluto». Mettersi in gioco, dunque, ma anche «creare un po’ di invidia», ha spiegato il trentunenne, che recentemente è entrato a far parte di un’agenzia.

Un percorso, questo, a cui Baroncelli è sempre stato interessato: «Avrei potuto fare sfilate o farmi scattare foto, ma non l’ho fatto: ero fidanzato e ho sempre rinunciato, capivo che poteva dare fastidio. Adesso non ho questo vincolo». Alla domande su chi sia il proprio modello di riferimento, non ha dubbi: Ryan Reynolds. Ma cosa vuol dire ‘bellezza’ per il finalista pistoiese? “«La bellezza esteriore viene quando ti vedi bello interiormente e ti senti bene con te stesso: quello che hai dentro lo tiri fuori e lo trasmetti agli altri. Tutto sta nell’educazione, nella gentilezza, nell’essere affascinante ed elegante: è un insieme di cose, non è solo una questione estetica».

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