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Pistoia, statistico innamorato di arte e teatro. Addio a Enzo Gualtiero Bargiacchi

Pistoia, statistico innamorato di arte e teatro. Addio a Enzo Gualtiero Bargiacchi

Si è spento a 83 anni l’orientalista e studioso del gesuita Ippolito Desideri

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PISTOIA. È morto a 83 anni, nel giorno di Ferragosto, Enzo Gualtiero Bargiacchi, grande appassionato d'arte contemporanea e di teatro sperimentale nonché uno dei più importanti studiosi di sempre dell'epopea del gesuita pistoiese Ippolito Desideri.
Orientalista di grande fama, ha accumulato in anni di ricerca sul campo un ampio archivio documentale che, in base alle sue volontà più volte espresse, potrebbe essere donato alla città di Pistoia, cui era legatissimo. Dopo aver conseguito la laurea in informatica e statistica nel 1977 all'ateneo fiorentino, ottenne il primo incarico di lavoro alla provincia di Firenze.
Ben presto passò alle dipendenze della Regione Toscana, dove ricoprì, fino al 1996, il ruolo di dirigente-coordinatore del dipartimento di statistica, elaborazione dati e documentazione. Se quindi la sua vita lavorativa si è svolta interamente all'insegna dei numeri, è stata soprattutto l'indagine sull'operato di Ippolito Desideri ad accendere invece la sua passione di intellettuale.
Questi viene considerato universalmente il primo esperto, a livello mondiale, di lingua e cultura tibetana, discipline a cui si era approcciato sin dal 1714, quando fu inviato nell' importante città tibetana di Lhasa da papa Clemente XI in missione diplomatica. Bargiacchi era un orientalista di vecchio stampo che, come il fondatore dell'orientalismo italiano Giuseppe Tucci, credeva che solo la conoscenza diretta dei luoghi oggetto della sua indagine potesse dare l'input alla successiva indagine accademica. Per questo aveva compiuto molti viaggi nel Pakistan settentrionale e in India. Insieme all'amico Cristiano Coppi, si stava dedicando, da più di un anno, alla sua ultima fatica letteraria, dal titolo "Ippolito Desideri e la scoperta del Tibet".
Proprio Cristiano Coppi è stato colui che, negli ultimi tempi, ha intrattenuto con lui un contatto più diretto: «Nell'ultimo anno ci siamo visti molto a casa sua e il libro in gestazione è diventato involontariamente un'occasione per dargli forza mentre la sofferenza lo consumava. Quando poi il libro è andato in stampa, Enzo è diventato più sereno, perché era consapevole di aver messo al sicuro i suoi studi». Prima di dedicarsi, quasi interamente, all'orientalismo, Enzo Gualtiero Bargiacchi è stato uno dei più importanti critici d'arte contemporanea di Pistoia e un grande appassionato di innovazione teatrale.
Questo è il ricordo che traccia di lui Giuseppe Gherpelli, presidente dell'associazione teatrale pistoiese- teatri di Pistoia: «Ho conosciuto Enzo in occasione di Pistoia capitale italiana della cultura 2017, collaborando intensamente con lui per la riuscitissima mostra sul Tibet in palazzo Buontalenti e per il convegno internazionale di studi che l'accompagnò. Ne ho potuto apprezzare la curiosità intellettuale e l'infaticabile attività di ricerca in molteplici ambiti, fra cui quello dello spettacolo dal vivo, sempre coniugate con l'intento di valorizzare la storia e la cultura pistoiesi. Il suo contributo alla conoscenza resterà un bell'esempio per tutti».
Il funerale di Enzo Gualtiero Bargiacchi si terrà oggi alle 10 in forma civile alla Croce Verde di Sant'Agostino, verso il cui cimitero la salma verrà trasportata a cerimonia conclusa.
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