Il lutto
Serravalle, il maialino salvato dal macello ora è in un rifugio della Lav. E lo hanno chiamato “Libero”
Era stato trovato ferito e impaurito nel giardino di una casa, poi il lieto fine
CASALGUIDI. Lieto fine nella vicenda del maiale che, il 6 giugno scorso, fu trovato ferito e impaurito in un giardino di un'abitazione di via del Chiassetto, a Cantagrillo. L'Enpa di Pistoia, su incarico del Comune di Serravalle Pistoiese, lo ha prelevato dalla stalla dell'allevatore che lo aveva preso momentaneamente in custodia e trasportato in un rifugio della Lav, la Lega antivivisezione.
L'animale al momento del suo ritrovamento era privo di qualsiasi dispositivo che ne indicasse la proprietà e, in questi due mesi, nessuno si è fatto avanti per reclamarne la restituzione. La polizia municipale di Serravalle ha svolto peraltro molte indagini in vari allevamenti della zona e su molti privati cittadini che, abitualmente, tengono animali per consumo personale. Del proprietario però neanche l'ombra, tanto è vero che l'ipotesi più probabile è che l'animale fosse stato allevato nella zona di Quarrata e, dopo essere fuggito, si sia diretto verso Cantagrillo. Dopo aver distrutto, spaesato e terrorizzato dai rumori, la grondaia di una casa e danneggiato alcune aiuole, l'animale si sistemò nel giardino di un'abitazione privata, dove fu trovato dalla polizia municipale, allertata dai padroni di casa. Sin da subito comunque, moltissime associazioni animaliste si resero disponibili per ospitare, in via definitiva, il maiale. Per loro il timore era che la sua macellazione avvenisse comunque, seppur differita nel tempo.
Il luogo esatto dove adesso si trova il fortunato animale non è stato rivelato per "motivi di sicurezza". Trattandosi infatti di animali posti sotto sequestro, le precauzioni non sono mai troppe. L'importante, tuttavia, è che questa incredibile fuga abbia risparmiato l'animale dal destino del macello. Per sottolineare la nuova vita a cui sta andando incontro nel rifugio dove è stato trasportato, al maiale è stato dato il nome di Libero. Un altro nome di cui può tranquillamente fregiarsi, è quello di “fortunato”, visto che una simile vicenda difficilmente termina con il sorriso. Se comunque Libero grufola adesso in santa pace, il merito è del clima di collaborazione che si è da subito instaurato fra il Comune di Serravalle ed Enpa Pistoia, come dice Simone Parigi dell’associazione: «Sin dal primo momento si è instaurato un clima positivo con il Comune, che ha dimostrato una grandissima sensibilità nell'affrontare questa vicenda. In questi due mesi abbiamo cercato tutti insieme la soluzione migliore per il benessere dell'animale e, finalmente, l'abbiamo trovata».
Felice per il buon esito della vicenda anche il vicesindaco e assessore all'ambiente di Serravalle Federico Gorbi che, sin da subito, si è interessato della vicenda: «Sono felice che ci siano realtà di volontariato che, con generosità e sensibilità, hanno mostrato attenzione verso questa vicenda. Al momento del ritrovamento, il povero animale era spaventato e affaticato Voglio ringraziare quindi chi se ne è preso cura in queste settimane e l'associazione che, da ora in poi, se ne occuperà».
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