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Pistoia, le attività di San Lorenzo: «Speriamo di vedere più clienti»
Le aspettative degli esercenti del quartiere che verrà riqualificato: «Però parcheggiare qui è un problema»
PISTOIA. La spada di Damocle dei “tagli” al Pnrr lascerebbe i 20 milioni per la maxi riqualificazione del quartiere di San Lorenzo in cerca di un’altra copertura finanziaria, in una situazione in cui il Comune ha già affidato i lavori alle ditte che dopo la pausa agostana dovrebbero cominciare i lavori.
Il progetto di rigenerazione urbana prevede cinque interventi, che riguardano la piazza, i parcheggi, le scuole, le piste ciclabili, il complesso conventuale, la chiesa di Sant’Ansano e villa Benti.
Qualche giorno fa i rappresentati del gruppo politico “Pistoia Ecologista Progessista” dell’ex candidato sindaco Francesco Branchetti si sono confrontati con alcuni residenti, non solo sul Pnrr ma anche su punti ritenuti critici come il mancato coinvolgimento dei cittadini, l’assenza di informazioni precise su destinazione e funzioni degli spazi e il nodo della realizzazione di una piazza piastrellata. Secondo il gruppo, «mettendo mattonelle al posto del giardino e confinando gli alberi ai lati» il verde diventa «il grande assente». Tuttavia dal momento che verranno piantati nuovi alberi e arbusti, la vegetazione non dovrebbe subire riduzioni drastiche. A ciò si accompagnano le ciclabili di collegamento con gli ingressi Nord e Sud, nella speranza che la frazione possa uscirne rivitalizzata.
«Se il progetto fosse messo in pratica io sarei contenta – esprime il proprio punto di vista Paola Pazzaglia, titolare del ristorante “La Bettola” da 11 anni di lato a piazza San Lorenzo – perché con interventi di decoro verrebbe valorizzata la zona e magari più persone invece di fermarsi in centro potrebbero spostarsi verso di noi. Purtroppo dove non c’è vita regna la delinquenza. Sui parcheggi, per me qualche posto in meno non sarebbe un problema, sopratutto se vengono migliorati gli accessi pedonali».
Il progetto del Comune prevede che gli attuali posti auto della piazza siano «ricalibrati nella geometria e nell’assetto», mentre in via del Fornacione è in programma la realizzazione di un nuovo parcheggio da 89 posti di cui 2 per disabili.
«A parte ora che è agosto, normalmente non si trova posto – dice sul punto un’altra commerciante locale che preferisce l’anonimato –. Chi ha un’attività non ha nessun permesso, o metti i soldi ogni due ore (che è la sosta massima, nda) ma significa lavorare per pagare il parchimetro, oppure lasci la macchina dove trovi ma non sulle strisce gialle perché altrimenti i residenti giustamente si lamentano. Parcheggiare lontano e fare le stradine la sera mette paura, specialmente d’inverno. Anche perché questa è una zona un po’ turbolenta. Sul verde, il giardino fa comodo a chi ha i cani, mettendo le piastrelle magari i più anziani possono avere problemi a spostarsi».
Una sintesi delle precedenti posizioni arriva da un’altra esercente del quartiere: «Qui essendo praticamente un tutt’uno con San Lorenzo – la considerazione di Melissa Filippi, giovane titolare del Bar Melissa, in via Porta San Marco da poco più di un anno – spero che la riqualificazione della zona possa far passare di qui più persone. È anche vero che parcheggiare non è facile ed è costoso, spero che questi interventi siano di miglioramento anche in quel senso». Intanto si attendono novità dall’Unione europea e dal governo su finanziamenti alternativi al Pnrr. l
L.C.
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