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Pistoia

Il lutto

Pistoia, morta la professoressa Isa Ricciardi: una vita per i ragazzi più fragili.

Pistoia, morta la professoressa Isa Ricciardi: una vita per i ragazzi più fragili.

Era stata a lungo insegnante di sostegno all’Istituto tecnico Einaudi

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PISTOIA. Il male contro cui stava combattendo da oltre tre anni, alle fine, ha avuto la meglio sul suo sorriso. La professoressa Isa Ricciardi è spirata nella sua abitazione, in via Spartitoio, a Pistoia, circondata dall’amore del marito Giuseppe Di Filippo e degli adorati figli Marco, laureato in ingegneria, e Cristina, laureata in psicologia. Aveva 69 anni.

La professoressa Ricciardi era nata a Napoli il primo gennaio del 1954 e da poco più di tre anni era andata in pensione, dopo aver trascorso quasi tutta la sua vita lavorativa a crescere e ad aiutare i ragazzi in qualità di insegnante di sostegno. Una pioniera peraltro in questa professione così delicata e al contempo così essenziale nel favorire lo sviluppo intellettuale di quegli studenti che, fino a non molti anni fa, erano invece lasciati pressoché a sé stessi.

La maggior parte degli anni scolastici da lei trascorsi con amore nel mondo della scuola si sono svolti all’Istituto tecnico Einaudi, eccellenza scolastica di quella Pistoia che lei amava al pari della sua città natale. Amava infatti affermare, davanti agli amici e ai colleghi, che mai avrebbe accettato un incarico lontano dalla sua città di residenza, verso cui aveva un amore davvero viscerale.

Qui del resto erano cresciuti i suoi figli e qui aveva colto dal suo lavoro quelle soddisfazioni personali che l’avevano ripagata di ogni sacrificio.

Di lei traccia un ricordo l’amica, nonché ex collega, Paola Fortunati, docente in pensione di economia e diritto, che, per un paio di anni, le ha lavorato a fianco. Fra la compianta professoressa e la collega esisteva, ed esiste tuttora, un legame assai particolare, frutto di quelle coincidenze del destino che lasciano perplessi.

«Fra noi esisteva un legame particolare – conferma – visto che da anni abitava nella casa dove io vivevo prima di sposarmi. Questa coincidenza ci ha reso subito più vicine, magari più complici. Tuttavia è stato il suo modo di approcciarsi alla professione di insegnante a conquistare totalmente la mia stima. Isa considerava il suo lavoro come una missione. Amava i ragazzi che seguiva e a loro si dedicava completamente. Aveva mille attenzioni verso i suoi studenti, che ha aiutato e imparato a crescere. Ha dato loro tutto il suo supporto e la sua comprensione, non facendo mancare loro piccoli regali come matite o pennarelli, per gratificarli dei progressi raggiunti. Il suo modo di relazionarsi con la professione è stato un vero e proprio esempio per i suoi colleghi dell’Istituto Einaudi».

Malgrado fosse da alcuni anni ormai fuori dal mondo della scuola e impegnata a combattere la malattia che l’ha portata alla morte, la professoressa Ricciardi continuava sempre a interessarsi della situazione del “suo” Istituto Einaudi, dove, chi l’ha conosciuta, la ricorda con affetto.

Per l’ultimo saluto alla professoressa Isa Ricciardi, è stata allestita una camera ardente nelle cappelle del commiato della Misericordia di Pistoia, in via del Can Bianco. Il funerale si terrà invece questa mattina alle 10 nella chiesa di San Biagio in Cascheri.

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