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Vivaisti di Pistoia, un laboratorio in proprio per garantire la salute delle piante

Vivaisti di Pistoia, un laboratorio in proprio per garantire la salute delle piante

Nata la società di gestione con Avi e le tre principali associazioni agricole

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PISTOIA. Si chiama Pistoia Fitolab ed è la società che gestirà il laboratorio di autocontrollo fitosanitario che i vivaisti pistoiesi vogliono realizzare per proteggersi al meglio dalle fitopatologie ed essere competitivi sui mercati, nel segno della qualità delle proprie piante.

Della società (per il momento una srl ma in seguito sarà una società consortile) fanno parte, oltre all’Associazione vivaisti italiani (soggetto referente del Distretto rurale vivaistico ornamentale della provincia di Pistoia) in quota maggioritaria, tutte e tre le principali associazioni agricole in misura paritaria: Cia-Agricoltori Italiani Toscana centro, Coldiretti Pistoia e Confagricoltura Pistoia. Nel consiglio di amministrazione, che sarà presieduto dal presidente dell’Avi AlessandroMichelucci, siederà anche il presidente del Distretto Francesco Ferrini.

I regolamenti europei in materia fitosanitaria hanno reso gli operatori professionali sempre più responsabili dello stato di salute delle piante e, come stabilito dalla riforma del sistema fitosanitario del 2021, lo stato di salute deve essere attestato da laboratori riconosciuti dal Servizio fitosanitario nazionale come idonei a svolgere analisi non ufficiali su richiesta delle aziende. D’altra parte il sistema pubblico costituito dai Servizi fitosanitari regionali non ce la fa da solo a controllare l’enorme quantità di materiale vegetale che arriva nei punti di ingresso del nostro Paese, e nel frattempo però le minacce fitosanitarie da organismi nocivi, come la Xylella, sono sempre in agguato.

Da qui il progetto di un laboratorio fitosanitario autogestito dai vivaisti in grado di rispondere alle esigenze distrettuali. Progetti a cui l’Avi lavora nel contesto di un protocollo d’intesa con l’Accademia dei Georgofili e in collaborazione con il Crea.

Questa la notizia al primo punto dell’ordine del giorno dell’assemblea distrettuale che si è svolta lunedì 31 a Pistoia, nella sede di Gea, Green economy and agriculture. Un’assemblea durante la quale il presidente Ferrini ha fatto il punto della situazione e due annunci significativi.

Innanzitutto che, come subito confermato e precisato dall’assessore comunale al vivaismo Gabriele Sgueglia, si sta organizzando una visita ufficiale del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ai vivai del distretto intorno a fine settembre, dopo che la nuova legge quadro sul florovivaismo sarà passata, come previsto, in Conferenza Stato-Regioni. Un’occasione per far toccare con mano al ministro la realtà leader del vivaismo ornamentale a livello nazionale ed europeo.

Il secondo annuncio è stato quello dell’imminente convenzione con l’istituto professionale “De Franceschi-Pacinotti” per l’organizzazione di momenti di alternanza scuola-lavoro capaci di preparare gli studenti alle tecniche di produzione vivaistica e a un eventuale futuro ingresso come dipendenti nei vivai del distretto. Tema molto sentito dalle imprese vivaistiche, sempre alla ricerca di manodopera giovane e qualificata.

Ferrini si è poi soffermato sul progetto per consentire l’uso nel Distretto vivaistico, ma non necessariamente solo ai vivai, delle acque reflue del depuratore di San Colombano di Firenze. Acque compatibili, ha spiegato, con i nuovi standard europei per il riuso delle acque reflue e ricche di azoto e fosforo. Il che ridurrebbe anche la necessità di fertilizzanti chimici, quasi triplicati di prezzo negli ultimi due anni.

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