Il Tirreno

Pistoia

L’evento

Dalla vittoria a MasterChef al Campionato della Bugia

di Carlo Bardini
Dalla vittoria a MasterChef al Campionato della Bugia

Erica Liverani riceverà alle Piastre la laurea honoris causa: a Ravenna gestisce una gastronomia

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LE PIASTRE. Se il Campionato della Bugia che si svolge a Le Piastre fosse una ricetta di cucina sarebbe un piatto molto semplice ma con una “carta d’identità” degli alimenti molto dettagliata ed estremizzata, a sottolineare quasi l’iperbolicità delle “storie bugiarde” raccontate dai piastresi. Erica Liverani, appassionata di cucina e vincitrice della quinta edizione di Master Chef, sembra aver capito immediatamente lo spirito con cui è necessario salire sul palco a raccontare bugie, e lo dimostrerà sabato e domenica prossimi durante lo svolgimento della manifestazione. Ravennate d’origine, Erica sarà una delle ospiti d’eccezione della kermesse organizzata dall’Accademia della Bugia, che vede come Magnifico Rettore Emanuele Begliomini. E non poteva che essere una professionista della cucina a essere chiamata a Le Piastre, visto che il tema scelto per questa edizione è proprio l’arte culinaria. Erica Liverani ama la cucina semplice e i suoi piatti seguono la stagionalità. A Ravenna gestisce una gastronomia e grazie alle sue ricette vanta oltre mezzo milione di follower su Facebook e in 17.500 la seguono anche su Youtube. A lei l’Accademia della Bugia, per questo e non solo, conferirà la laurea di Bugiarda honoris causa. Erica Liverani è felicissima di essere stata chiamata alle Piastre per partecipare a questa manifestazione così originale: «Sono molto felice di poter essere presente – confessa – e sinceramente mi sono chiesta perché proprio io sono stata scelta tra tutti coloro che potevano essere chiamati. Poi ho pensato che sono un tipo solare e sempre positiva e che sul palco alle Piastre potrò comunicarla questa mia solarità» .

Aveva mai sentito parlare del Campionato della Bugia?

«Assolutamente no, mai sentito rammentare. Ma trovo che sia una bella iniziativa, perché secondo me c’è molto bisogno di leggerezza di questi tempi. C’è da avere paura per ogni parola sbagliata che usiamo, la paura che qualcuno si possa offendere. Invece con questo campionato, credo che si vada oltre questo limite e che l’ironia la faccia da padrona».

Lei dice bugie?

«Oddio, sì le dico, ma solo quelle che vengono definite bianche. A fin di bene, insomma. A mia figlia ho insegnato che deve sempre raccontare la verità, perché con la verità ti salvi sempre. Però le ho anche detto che a volte può far male e quindi dire anche una piccola bugia, innocua, qualche volta non è così grave».

È mai stata sulla montagna pistoiese?

«Sinceramente no, sarà per me la prima volta. Anni fa venni a Pistoia, in occasione di un festival sul cibo, ma la montagna pistoiese non l’ho mai visitata».

Se dovesse definire il Campionato della bugia con una ricetta quale sceglierebbe?

«Una ricetta precisa non ce l’ho, ma sicuramente sarebbe un piatto semplice, come ad esempio la pasta al pomodoro. Ma arricchito con dettagli quasi “esagerati” che definiscono tutti gli ingredienti, tanto per dare un tocco d’ironia».

 

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