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Il lutto

Addio Saverio, il barbiere giocatore di biliardo morto a 60 anni: il malore, la tragedia e i ricordi


	Il barbiere stroncato da un malore improvviso 
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Il barbiere stroncato da un malore improvviso 

Strazio a Casalguidi: «Era un grandissimo lavoratore e una persona affabile e ben voluta da tutti. Per lui stecca e panno verde erano un modo sano per trascorrere il pochissimo tempo libero che aveva a disposizione, visto che teneva aperto il suo negozio praticamente ogni giorno dell’anno»

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CASALGUIDI. Saracinesca chiusa in piazza Vittorio Veneto, a Casalguidi, in quella che, per oltre settant’anni, è stata la bottega del barbiere del paese: lunedì 31 luglio è infatti mancato per un malore improvviso Saverio Niccolai.

Lo storico barbiere casalino era nato nel maggio di 60 anni fa, e rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per tutti i suoi compaesani, soprattutto per gli sportivi appassionati di calcio. Lascia tre figli, nessuno dei quali ha seguito le sue orme, come lui aveva fatto invece con il padre. Da qualche tempo, aveva fissato la sua residenza a Montecatini, ma il suo cuore era sempre legato al paese natale, dove ha continuato a lavorare fino all’ultimo giorno. Personaggio caratteristico e universalmente conosciuto in tutto il circondario, Saverio Niccolai aveva ereditato il mestiere e il negozio dal padre Aldo, meglio noto in paese con il soprannome di “Meazza”, appellativo affibbiatogli in onore del grande campione dell’Inter degli anni Trenta. Anche nella fede calcistica, Saverio aveva seguito le orme del padre, essendo diventato, sin da piccolo, un grandissimo tifoso neroazzurro.

Chi lo conosceva bene è il vicesindaco di Serravalle Federico Gorbi, la cui edicola di famiglia è a due passi dalla storica attività di barbiere da due giorni tristemente chiusa.

«Appena varcata la soglia del negozio – ricorda – si sentiva solo parlare di calcio, sia in estate che in inverno. In estate si parlava solo ed esclusivamente di calcio-mercato, mentre in inverno si commentava l’andamento delle partite. Le discussioni coinvolgevano sempre parecchie persone, come usava un tempo nei negozi di paese. Saverio, però, con l’orecchio ascoltava ma con le mani era capace di dar forma a bellissime acconciature. Era inoltre abilissimo nel radere, tanto è vero che erano in molti coloro che andavano da lui anche solo per il taglio della barba, da lui eseguito con una passione senza eguali».

Oltre all’abilità con forbici e rasoio e alla venerazione sportiva per l’Inter, Saverio Niccolai aveva assorbito dal padre anche la grande passione per il biliardo, unico suo passatempo in una vita interamente dedicata al lavoro, come dice ancora il vicesindaco Gorbi: «Era un grandissimo lavoratore e una persona affabile e ben voluta da tutti. Per lui il biliardo era un modo sano per trascorrere il pochissimo tempo libero che aveva a disposizione, visto che teneva aperto il suo negozio praticamente ogni giorno dell’anno. Era inoltre molto generoso e disponibile verso gli altri, soprattutto nei confronti degli anziani e degli ammalati. Fra la sua numerosissima clientela, c’erano infatti anche tante persone impossibilitate a lasciare la loro abitazione per motivi di salute: Saverio chiudeva a qualsiasi ora il negozio e andava a casa loro, senza pretendere un soldo in più».

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