Il Tirreno

Pistoia

Sos sicurezza

Quarrata, ladri spaccano la persiana con un’ascia: «La casa era vuota ma se ci avessero trovato dentro i miei genitori?”

Quarrata, ladri spaccano la persiana con un’ascia: «La casa era vuota ma se ci avessero trovato dentro i miei genitori?”

I banditi si sono appropriati di alcune centinaia di euro in contanti e di molti oggetti d’oro, fra cui le loro fedi nuziali

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Brutto rientro da un fine settimana trascorso in montagna per una coppia di anziani coniugi di Quarrata. Approfittando della loro assenza, i ladri sono penetrati nella loro abitazione di via Trento, nei pressi dello stadio Raciti, e si sono appropriati di alcune centinaia di euro in contanti e di molti oggetti d’oro, fra cui le loro fedi nuziali.

Ma se l’esito finale del furto pare piuttosto scontato, non lo è stata la modalità della sua esecuzione: sono entrati spaccando la persiana con un’ascia. Come racconta dice la loro figlia Barbara Corsini: «I malviventi hanno svaligiato entrambi gli appartamenti di cui è costituita la villetta bifamiliare dove vivono i miei genitori. Per entrare nell’appartamento a piano terra, attualmente vuoto dopo la morte di mia nonna, non hanno impiegato troppo tempo e, una vota all’interno, hanno potuto mettere le mani su alcuni cari ricordi di famiglia, fra cui anche le fedi dei miei nonni. Invece, per poter penetrare nell’abitazione al piano superiore, dopo essersi arrampicati con grande agilità da una terrazza dal retro, si sono serviti probabilmente di un’ascia. Con questa hanno trinciato completamente una persiana che fungeva da porta-finestra, che adesso dovrà essere sostituita al più presto. Ora, sapere che dei ladri girano con simili strumenti offensivi, mette decisamente paura. La casa era vuota ma se ci avessero trovato dentro i miei genitori, cosa sarebbe potuto succedere?».

Che questi malviventi si muovano secondo uno schema criminale consolidato lo testimonia anche il fatto che, prima di introdursi negli appartamenti, hanno provveduto a staccare la luce.

«Si tratta senz’altro di ladri con grande esperienza – prosegue Barbara Corsini – che ben sanno che la prima reazione di un derubato nelle ore notturne è quella di accendere la luce per verificare cosa stia accadendo. Ma, a parte la rabbia per quanto avvenuto, resta la paura che nella nostra città si aggirano ladri senza scrupoli e capaci a mio parere di compiere delitti efferati se disturbati nelle loro azioni».

Finora via Trento era stata risparmiata dalle incursioni dei malviventi che invece più volte, avevano “fatto visita” ad alcune ville della vicina via Asiago.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web