Il dolore
Agliana, cade per una buca e chiede i danni ma il giudice “assolve” il Comune
Sentenza dopo tre anni di contenzioso il giudice ha respinto la richiesta di risarcimento danni
AGLIANA. Non solo non ha formalmente indicato con precisione il punto in cui è avvenuta la caduta, ma nel tratto di strada ritratto nelle foto allegate non è visibile alcuna buca, bensì soltanto delle irregolarità del manto stradale. E, a parte il fatto che l’uomo ha perso l’equilibrio inciampando per spostarsi a causa del sopraggiungere di un’auto, avrebbe comunque dovuto prestare la massima attenzione visto che, abitando nelle vicinanze, non poteva non essere a conoscenza delle condizioni in cui versava l’asfalto. È con queste motivazioni che il giudice civile del tribunale di Pistoia ha stabilito che il Comune di Agliana non dovrà risarcire un 41enne che, l’11 agosto 2019, cadde mentre camminava lungo via Panaro riportando delle lesioni a una caviglia e a un gomito.
Dopo una vertenza durata per quasi tre anni, il giudice monocratico onorario Francesco Cintelli ha respinto la richiesta di risarcimento danni (poco meno di 24mila euro) avanzata dall’uomo citando in giudizio l’amministrazione comunale nell’autunno 2020.
Amministrazione comunale che, ritenendo di non avere alcuna colpa per quanto accaduto, aveva incaricato della difesa tecnica nel giudizio l’avvocato aglianese Michela Mancini.
«La causa ha avuto un esito davvero favorevole per l’amministrazione del nostro aomune – commenta con soddisfazione l’avvocato Mancini dal suo studio di via Goldoni, ad Agliana, dove è affiancata dal collega Marco Benesperi, anch’egli aglianese – Il tribunale ha infatti riconosciuto la validità delle difese proposte, ovvero la mancanza del nesso causale tra lo stato dei luoghi e la caduta lamentata dall’attore, evitabile con l’ordinaria attenzione richiesta a qualsiasi utente, e dunque non idonea a causare la caduta di un passante, che peraltro conosceva perfettamente lo stato dei luoghi essendo residente nelle vicinanze».
Il giudice ha dunque confermato il principio che non ogni caduta che avviene su una strada comunale comporta, di per sé, la ricorrenza di una responsabilità per l’amministrazione locale.
«Abbiamo visto spesso sui giornali e in televisione immagini di strade dissestate e pericolose – rileva ancora l’avvocato Michela Mancini – ma non era certo questo il caso della strada di Agliana in cui si sarebbe verificata la caduta. Infatti, dall’istruttoria della causa non è emersa alcuna responsabilità del Comune. Ai sensi delle norme vigenti, non è stata infatti data prova né dell’esistenza della buca né della dinamica della caduta, da collegarsi – anzi – ad un movimento repentino dell’utente. È emerso dunque un quadro di assoluta incertezza. Il tribunale ha pertanto del tutto escluso che la strada in questione fosse stata oggetto di inadeguata manutenzione e che fosse pericolosa per gli utenti».
Caduto all’altezza del numero civico 51 di via Panaro, mentre passeggiava con la moglie, il 42enne aglianese aveva riportato una frattura al gomito e delle lesioni a una caviglia, a un polso e a un ginocchio, da cui era guarito completamente, secondo il medico curante, solo tre mesi dopo.
«Io e il mio collega Marco Benesperi siamo entrambi aglianesi – conclude Mancini – e per noi è stata una doppia soddisfazione ottenere un risultato positivo per l’amministrazione del nostro comune, i cui interessi economici e giuridici coincidono con quelli della collettività locale, di cui siamo e ci sentiamo parte».
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