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Pistoia, l’orgoglio di Porta San Marco: «Il rione non è solo per la Giostra»

di Stefano Baccelli
Pistoia, l’orgoglio di Porta San Marco: «Il rione non è solo per la Giostra»

Il presidente del Leon d’Oro: l’obiettivo è far star bene insieme le persone

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PISTOIA. Si chiude con il Leon d’Oro il nostro viaggio di esplorazione dell’anima dei rioni cittadini. Un cammino che ci ha portato a scoprire luoghi segreti e incantati. Non fa eccezione il rione della vecchia Porta Guidonis, ora conosciuta come Porta San Marco.

Per raggiungere il suo quartier generale percorriamo una strada stretta, via della Molina, superiamo una colonica dismessa e raggiungiamo il "Matti Meli ranch". Fa gli onori di casa il presidente Alessandro Berni, che esattamente un anno fa assunse la carica. «Fui nominato l’anno scorso il 10 luglio a quindici giorni dalla Giostra. Subentrai con un consiglio tutto nuovo», ricorda. Alessandro è di Campi Bisenzio. A convincerlo ad impegnarsi per il Leon d’Oro sono state le due figlie appassionate di equitazione che da tempo si allenano al Matti Meli. A proposito, il particolare nome della struttura deriva da Mattia e Melissa Privitera, i figli dei proprietari. Tra l’altro i due fratelli fanno parte della lunga lista dei cavalieri indicati per partecipare alla giostra. Gli altri sono: Simone Gianni, Valentina Tuci, Francesco Innocenti, Andrea Beneforti, Daniele Poscente, Chiara Provenzano e Francesco Menici, quest’ultimo arrivato in extremis da poco tempo. Gli allenatori sono Simone Gianni e Giulia Galgani.

Tutti pistoiesi legati allo sport dell’equitazione, essendo impegnati in altri periodi dell’anno in gare di gimkana western. Salvatore Privitera e Jessica Salvini, i proprietari del ranch hanno incarichi di rilievo nel rione. Salvatore è il coordinatore dell’equitazione e la moglie è insieme al presidente coordinatrice degli eventi. «Corriamo per vincere, ma è una giostra. Se la cabala funzionasse il 2023 potrebbe essere l’anno buono», afferma Berni.

Il “Leone” è pure protagonista nel sociale: in inverno ha portato Babbo Natale in piazza Duomo e in autunno ha organizzato una castagnata sempre nel cuore di Pistoia. Molto orgoglio da parte del presidente nell’annunciare l’allestimento di gruppi giovanili per sbandieratori, tamburini e chiarine. Sette sbandieratori, cinque tamburini e tre chiarine, istruiti dall’Associazione Etruria Faber Music di Montecatini, che si occupa di educazione, divulgazione, promozione culturale e musicale. «Abbiamo iniziato un lungo percorso, i cui risultati non si vedranno subito. Comunque l’obbiettivo è di trasmettere alla gente il senso del rioni, la bellezza di aggregarsi intorno a un progetto e di stare insieme».

Berni ci accompagna infine in un’area esterna che nasconde il ranch agli occhi dei pochi passanti. Qui sono arrivati i cavalieri e c’è anche la sagoma a forma di orso. «I nostri cavalieri – spiega Berni – non si concentrano in modo ossessivo sullo specifico gesto di centrare il bersaglio. Si esercitano tutto l’anno nel cercare l’armonia con il cavallo necessaria per esprimersi in ogni gesto richiesto da questo binomio».

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