Sicurezza
Pistoia, il calcio giovanile in lutto per Franco Pratesi
Ha allenato gli Juniores della Pistoiese e il Chiazzano, stamani il funerale
PISTOIA. È mancato Franco Pratesi, persona conosciutissima nel mondo calcistico giovanile pistoiese. Classe 1946, ha lavorato come infermiere e successivamente come geometra all’Asl fino alla pensione. Parallelamente si è impegnato nel mondo del calcio.
Ha allenato i ragazzi della Juniores Pistoiese e del Chiazzano ed è stato diesse al Pistoia Nord. Ovunque sia andato è diventato un’istituzione.
Nelle giovanili della Pistoiese ha operato dal 2014 fino al 2022 alternandosi tra U17 Nazionali e Berretti/Primavera. Tra i ragazzi da lui seguiti c’era Gianmarco Di Biase che quest’anno è approdato alla Juventus. Franco ha portato alla Pistoiese la competenza e passione e soprattutto il cuore che avevano contraddistinto il suo impegno con varie generazioni di giovani calciatori. Si è spento in due mesi dopo la diagnosi di una malattia. Lascia la moglie e due figli.
«Ero andato a trovarlo pochi giorni fa – racconta Giovanni Poli che insieme a Franco ha girato l’Italia in lungo e largo al seguito dei baby arancioni per otto anni. Eravamo come fratelli - prosegue Poli – Vedendomi preoccupato per la sua salute mi disse di stare tranquillo e che non stava male. Lo faceva per rincuorarmi, anche se soffriva. Fino all’ultimo si è dimostrato una persona di gran cuore. Con i ragazzi aveva un rapporto fantastico. Ieri sono andato a rendergli omaggio portando alla famiglia il gagliardetto della Pistoiese di cui era un gran tifoso anche se per sua scelta alla fine della scorsa stagione preferì con dispiacere interrompere il rapporto con la società».
Un ricordo arriva anche da Evaristo Mazzanti, dirigente della Figc di Pistoia: «Tutti apprezzavano la sua competenza calcistica e la carica umana», dice. «Persona perbene, garbata e disponibile», sono gli aggettivi scelti dal segretario delle giovanili orange, Manuele Mazzoncini.
Belle le parole anche quelle del responsabile del settore giovanile arancione, Filippo Baragli: «Persona eccezionale e gran professionista. Uomo spogliatoio. Schietto. Diceva quello che pensava. Era percepito come persona vera. Sono molto scosso».
Il funerale (stamani alle 9) è a cura della Misericordia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
