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Pistoia, il teatro inclusivo di Agrabah: «Qui l’autismo non è una gabbia»

di Lorenzo Carducci
In piedi ai lati due operatrici, al centro da sinistra Rossella Nausanti e Dora Donarelli a sedere la Compagnia dei rubinotti
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In piedi ai lati due operatrici, al centro da sinistra Rossella Nausanti e Dora Donarelli a sedere la Compagnia dei rubinotti

Mercoledì sera a Bonelle la proiezione del girato “Ridiamo colore alla vita” diretto da Dora Donarelli

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PISTOIA.  Dentro quelli che sembrerebbero apparentemente “semplici” sketch comici, c’è un condensato di umanità, inclusività e voglia di mettersi in gioco che solo la magìa dell’arte e del teatro possono spiegare. In “Ridiamo colore alla vita” – filmato di circa 40 minuti che domani sera (mercoledì) alle 21 sarà presentato e proiettato per la prima volta al circolo Arci di Bonelle immerso nella rassegna “La vasca sotto le stelle” – l’autismo e la disabilità mentale non sono gabbie né limiti, ma ponti e punti di vista creativi, alla scoperta di se stessi e della propria libertà espressiva.

Protagonisti, diretti dall’attrice, regista nonché ex insegnante delle superiori Dora Donarelli, i ragazzi del laboratorio teatrale la Compagnia dei rubinotti seguiti dalla fondazione Raggio Verde, nata dalla collaborazione tra la fondazione Turati e l’associazione Agrabah e che attualmente gestisce i 2 centri diurni di Gello e Santomato con lo scopo di migliorare tramite lo svolgimento di varie attività riabilitative la qualità della vita di persone autistiche sia adulte che in età evolutiva. Si tratta di Mattia Fedi, Filippo Bartoli, Stefano Caselli e Lucantonio Di Grazia, assieme ai ragazzi del centro diurno disabili Turati gestito dalla cooperativa Arca1 Consorzio Comars Ilenia Schioppa, Marco Biondi, Luca Cittadini, Frank Murena, Ronny Dolfi, Mattia Liberati e i due attori esterni Francesca Pacini e Giorgio Battaglia, con il montaggio di Filippo Minuti e il sostegno delle operatrici Marilena Ottaviani e Liliana Vanessa Alvarado Quintanilla. Tutti coinvolti ed entusiasti, di poter dimostrare con ironia e dedizione di essere anche altro oltre al loro disturbo. «Grazie al laboratorio di teatro curato da Dora – spiega Rossella Nausanti, vicepresidente di Agrabah e mamma di Mattia Fedi – ci siamo accorti che facendo finta di essere qualcun’altro i ragazzi autistici riescono a tirare fuori emozioni ed energie che per fragilità, a condizioni normali, non riuscirebbero ad esprimere. Con Dora i ragazzi hanno instaurato ormai un rapporto speciale e quello che hanno fatto è davvero eccezionale». È proprio suo figlio Mattia che ha fatto da apripista nel 2019, arrivando a reggere i palcoscenici dei teatri Bolognini e Manzoni in “L’albero delle parole” di Maura Del Serra, ispirato alla figura di don Lorenzo Milani, sempre su direzione di Dora Donarelli, col valore aggiunto di dare forma al personaggio dello “stupido” proprio dopo aver combattuto dentro di sé quello stesso stigma per anni. «Mattia è stato fantastico e ha aperto una strada – le parole di Dora, teatrante per passione dal 1985 e un curriculum da oltre 2000 attori messi in scena – a riprova del fatto che come ho avuto modo di capire da insegnante, alla ghettizzazione della diversità, che porta all’isolamento, dobbiamo contrapporre l’inclusività. Quel che cerco è il contatto diretto con l’anima dei ragazzi e loro mi danno il privilegio di entrare nella loro vita, perché sono consapevoli di esprimersi e di divertirsi in questo teatro d’amore».

Il fatto che la cena con ricavato a scopo solidale e animazione di domani si svolga a Bonelle non è un caso. Dal 2022 la frazione ospita l’appartamento di Agrabah volto a favorire l’autonomia di giovani adulti con autismo e da pochi mesi è sede del progetto di inclusione, sensibilizzazione e integrazione “Amico Blu”.

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