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Arrestati dalla squadra mobile 4 spacciatori di cocaina e hashish
“Operazione Family”, scattate all’alba di sabato le misure cautelari
PISTOIA. Un’indagine iniziata in un primo momento a Monsummano ma da cui era poi nata una ramificazione che aveva portato gli investigatori a scoprire un secondo giro di spaccio parallelo, questa volta a Pistoia. Dieci mesi di appostamenti, intercettazioni e videosorveglianza, analisi dei tabulati telefonici e interrogatori, grazie ai quali la Squadra mobile della questura è riuscita a raccogliere le prove che, sabato mattina, poco prima dell’alba, hanno portato all’arresto di quattro indagati: tre attraverso l’esecuzione della misura cautelare disposta dal gip del tribunale su richiesta della procura e uno in flagranza, in quanto trovato in possesso di quasi 400 grammi di droga durante la perquisizione scattata contemporaneamente.
A finire in carcere, al culmine della “Operazione Family”, per i reati di spaccio di sostanza stupefacente e di detenzione di stupefacente a fini di spaccio (cocaina e hashish), sono stati Concetto Arcidiacono, 59 anni, originario di Catania ma da molti anni residente a Monsummano, con sulle spalle numerosi precedenti penali e di polizia, sia specifici che per altri reati, e attualmente sottoposto alla libertà controllata; e il figlio di 38 anni, Lorenzo Arcidiacono, anch’egli residente a Monsummano e noto alle forze dell’ordine.
A Franco Pellegrini, 71 anni, residente a Pistoia, ritenuto un cliente spacciatore di Arcidiacono padre, è stata invece applicata la misura degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, in considerazione del minor numero di episodi di spaccio a lui contestati.
Arrestato in flagranza invece dai poliziotti della sezione narcotici della Squadra mobile, Alessio Santini, 37 anni, residente a Pieve a Nievole: svegliato all’alba, ha consegnato spontaneamente agli uomini della questura i 383 grammi di hashish che nascondeva in frigorifero, suddivisi in 15 “zolle” incellofanate.
L’indagine era stata avviata dalla Squadra mobile come sviluppo della precedente operazione in ambito antidroga, “Delivery”, che nel settembre scorso aveva portato gli investigatori della questura di Pistoia all’esecuzione di numerosi arresti nel territorio della Valdinievole. Grazie alle informazioni raccolte in quell’ambito, gli investigatori erano venuti a sapere che a Monsummano, da diverso tempo, era attivo uno spacciatore di cocaina di origini catanesi, identificato poi come Concetto Arcidiacono. A quel punto gli investigatori hanno iniziato a seguire ogni suo spostamento, anche attraverso le telecamere di sorveglianza pubbliche, e ad ascoltare le sue conversazioni con i clienti, tutte naturalmente costellate di parole in codice, scoprendo che la maggior parte delle cessioni di droga avveniva all’interno della sua abitazione. E scoprendo che nel giro di spaccio era coinvolto anche il figlio Lorenzo, che tra l’altro avrebbe avuto come fornitore di hashish Alessio Santini.
Così come Concetto Arcidiacono sarebbe stato il fornitore di cocaina di Franco Pellegrini, che spesso si sarebbe recato nella sua abitazione di Monsummano per acquistare la droga da spacciare poi a Pistoia.
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