Il Tirreno

Pistoia

Giostra dell’Orso

Per il Drago due cavalieri ex Cervo con la voglia di rompere il digiuno

di Stefano Baccelli
Alcuni volontari del rione (foto Nucci)
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Alcuni volontari del rione (foto Nucci)

I dirigenti: «Siamo plurivincitori, ventitré palii nell’albo d’oro. L’anno scorso soltanto alcuni episodi incredibili ci tolsero questa soddisfazione»

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PISTOIA.  Il viaggio tra rioni in vista della Giostra 2023 inzia da quello del Drago. La sede storica nel parco della Vergine mette in evidenza l’adrenalina a mille di tutto il mondo rossoverde. La villa Galileo a Montesecco di origini settecentesche o quello che ne resta, osserva silenziosa il lavorio dell’adiacente maneggio che occupa un’area di circa 3 ettari e mezzo che da decenni ospita la sede del rione. La struttura è dotata di stalle e piste da corsa, una delle quali riproduce quella della storica Giostra. L’utilizzo di questi spazi da parte del Drago per tutto l’anno ha attenuato il degrado e la vandalizzazione di quello che potrebbe essere un monumento e invece è un rudere con il tetto sfondato e i muri crollati.

Ad accogliere i giornalisti è l’intero consiglio del rione. A capo tavola ruba la scena il dinamico presidente Luca Francesconi, tutti intorno i dirigenti e i supporter del rione. Sullo sfondo fanno bella mostra di sé le coppe vinte dal Drago nel padel e nel calcio con le categorie Giovanissimi e Allievi. Francesconi è la mente storica del rione. Infatti esordisce raccontando che: «Siamo qui da 39 anni, in origine eravamo nell’area di Martino Bianchi quando il presidente era “Bruschino” (Brunero Tuci ndr) poi ci dovemmo spostare perché quello spazio era interessato da lavori. Ci spostammo in un’area vicina a qui, ma durò poco. Finalmente abbiamo trovato questo spazio di proprietà del Comune, che possiede 10 ettari di questa area. È poco il tempo per questi ricordi perché subito l’attenzione va alla Giostra 2023 e alle novità nella squadra. Come già annunciato c’è la conferma che due cavalieri del Cervo Bianco, Aurelio Nencini e Lorenzo Zoppi, correranno per il Drago. Si affiancheranno a Simone Santini e Niccolò Francesconi. Il loro allenatore è Alessio Giannini. «Non sappiamo il motivo della scelta dei due ex Cervo – afferma il presidente – però li abbiamo accolti volentieri«. A proposito dei cavalieri giunge una sorta di grido di dolore: «Il regolamento prevede una priorità per i pistoiesi, ma purtroppo in città non ci sono molti giovani cavalieri, si contano sulle dita di una mano. L’anno scorso avevo schierato in deroga un fantino proveniente da fuori. Quest’anno l’ho fatto inserire come regola» rivendica Francesconi. «Adesso – si spiega – si possono avere anche quattro fantini di Pistoia e un esterno». «Si fa giustizia – si ribadisce – anche dell’assurdità di un cavaliere che si alleni a Pistoia e sia escluso perché residente fuori provincia».

Nel Drago il desiderio di rompere un digiuno che dura dal 2011 è forte. «L’anno scorso solo alcuni incredibili episodi ci tolsero questa soddisfazione», rivendica un dirigente. Il rione fa presente che dal 2011 ad oggi siano stati corsi soltanto sette pali, a causa delle interruzioni. Una per la sicurezza e l’altra per il Covid. «Il nostro è un rione plurivincitore – sottolinea il vice presidente Massimo Menchi. Abbiamo ben 23 palii nel nostro albo d’oro». E per finire l’organigramma: presidente: Luca Francesconi; vice: Massimo Menchi; consiglieri: Francesca Menchi, Virginia Francesconi, Roberto Albelli, Tommaso Poli, Alberto Tuci. Cavalieri: Lorenzo Zoppi, Simone Santini, Aurelio Nencini, Niccolò Francesconi. Allenatore: Alessio Giannini.


 

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