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Pistoia, Fahrenheit 451 è la libreria «zona franca per sognatori»

di Stefano Baccelli
Pistoia, Fahrenheit 451 è la libreria «zona franca per sognatori»

Luca Bonistalli gestisce una delle poche attività indipendenti del settore in città: «Leggere il cartaceo è un fatto culturale»

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PISTOIA. «Leggere il cartaceo è un fatto culturale». A dirlo è un libraio di vecchio stampo, uno che di lettura se ne intende. Una buona notizia per chi in questo momento, invece di “massacrare” il cellulare si rilassa leggendo un articolo di giornale.

Il libraio in questione è Luca Bonistalli, titolare di Fahrenheit 451 che combatte la sua battaglia culturale non solo vendendo libri cartacei, ma portando il suo "verbo" anche nelle scuole. Anche nell’ultima edizione del festival ha gestito la libreria dei "Dialoghi di Pistoia". «Con altre librerie indipendenti (Spazio e Libreria Cino) abbiamo creato un piccolo consorzio che gestisce le librerie dei “Dialoghi di Pistoia” e del “Festival Giallo».

Possiamo incontrare Luca anche in un'aula delle medie e anche alla biblioteca San Giorgio al cospetto di ragazzi un po’ più cresciuti per divulgare la lettura. Il suo format prevede di “raccontare” la lettura in modo quasi giocoso". Bonistalli si sorprende quando gli domandiamo se si vive agiatamente facendo il libraio: «Assolutamente no – risponde – ma ne vale lo stesso la pena». Nel ’97 cominciò a vendere libri a Quarrata in una cooperativa, dieci anni dopo è messo in proprio prendendo un’occasione al volo. Venne a mancare sua nonna ed ereditò un fondo commerciale. Poteva venderlo o affittarlo, invece decise che doveva diventare una zona franca per sognatori, laddove in passato c’erano artigiani: il calzolaio Achille Bonistalli, antenato di Luca e successivamente una parrucchiera per signora. La libreria di Bonistalli si trova in via Padre Antonelli, nel cuore di una cittadella di aggregazione: a pochi metri vediamo: bar, tabaccheria, farmacia, gioielleria, ottico, erborista, supermercato, salone di bellezza. La libreria è al civico 35. Una tenda rossa annuncia che siamo a Fahrenheit 451. Si può immaginare che il tunnel di scaffali stracolmi di libri conduca a luoghi segreti e incantati. Il target di riferimento del libraio-divulgatore sono gli “young adult”, ma anche i bambini e gli adolescenti. Non disdegna gli adulti, però: «I giovani rappresentano il core business della mia attività», chiarisce.

E qui subito un’altra notizia: un pubblico di giovani si avvicina ai libri ed alterna il digitale al cartaceo. «Consigliare il libro è consigliare un mondo. Se poi i clienti-lettori mi dicono che gli è piaciuto è l’apoteosi».

Volete sapere qual è il libro che Bonistalli suggerisce maggiormente? “Eureka street” di Robert McLiam Wilson. Non si lascia entusiasmare dai libri cosiddetti campioni di vendita, preferisce indirizzarsi su opere anche meno conosciute ma in grado di emozionare. Addirittura si spinge oltre quando diventa un docente: «Vado nelle scuole – dice – come libero professionista grazie a fondi pubblici, europei, regionali, comunali, talvolta con l’impegno di privati. Durante le ore di italiano in accordo con gli insegnanti organizzo quattro o cinque incontri per classe parlando di generi, autori e titoli integrandoli con un esercizio di scrittura, in modo giocoso e molto divertente. Chiamo il mio intervento l’ora di entusiasmo. Faccio capire che ci può divertire anche leggendo. Esistono storie bellissime adatte agli adolescenti di autori italiani quali: Davide Morosinotto, Guido Sgardoli, Pierdomenico Baccalario, Paola Zannoner e i miei preferiti di lingua inglese: David Almond (Skellig), Gary James Paulsen (Nelle terre selvagge)».

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