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Il mondo dell’associazionismo piange la perdita di Carlo Vichi
Agliana, è stato tra i soci fondatori del circolo di San Niccolò
AGLIANA. Bandiere a mezz'asta al circolino Arci di San Niccolò di Agliana. Ad andarsene è stato ieri Carlo Vichi, uno dei suoi fondatori, che a 79 anni si è dovuto arrendere a una grave malattia contro la quale combatteva da anni.
La sua salma è stata esposta ieri mattina alle cappelle mortuarie dell'ospedale San Jacopo. Nel pomeriggio, invece è giunta nella sede della Misericordia di Agliana, dove sarà possibile visitarla per rendergli l'ultimo omaggio per tutta la mattinata. Il funerale ci sarà oggi alle 15 alla chiesa di San Niccolò e vedrà la partecipazione, oltre che della moglie Mariella (da tutti conosciuta come Mary) e dei figli Silvia e Andrea, anche di gran parte del mondo politico e dell'associazionismo della Piana.
Carlo era stato infatti uno dei fondatori del circolino di san Niccolò di Agliana e alla vita di questa sua creatura aveva dedicato tutta la sua esistenza. Vichi si era stabilito con la famiglia ad Agliana sin dal primo dopoguerra. I suoi genitori decisero di lasciare la provincia di Arezzo e, precisamente, la zona di Alberoro e Rigutino, per poter cogliere le migliori opportunità lavorative che la Piana offriva in quel tempo rispetto alla loro terra di origine. Dopo aver lavorato molti anni in gioventù nell'industria tessile pratese, Carlo avevo poi continuato la sua parabola lavorativa al Comune di Agliana dove, per oltre 20 anni, ha svolto la mansione di messo comunale.
Suo fratello Donato, invece, continuò a operare nel settore tessile e, oggi, è uno degli industriali più conosciuti di tutta la Piana tra Pistoia e Prato con il Gruppo Vichi.
Sin da giovanissimo Carlo è sempre stato appassionato di tematiche politiche e sindacali tanto da divenire, a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta, segretario di sezione del Pci ad Agliana, in un periodo di profonde trasformazioni sociali e di grande impegno politico da parte della classe operaia. Da sempre convinto del valore dell'associazionismo, Carlo fu uno dei fondatori, negli anni Settanta, del Circolo arci di san Niccolò di Agliana, da tutti conosciuto come "il circolino", dove appunto, oggi la bandiera dell'Arci e quella italiana sono a mezz'asta e listate a lutto.
A compiere quest'ingrata operazione, è stato Vittorio Sebastiani, suo amico anzi, compagno politico di una vita: « Carlo credeva fortemente in quello che faceva e nella fondazione del circolino mise tutta la sua energia. È stato anche grazie al suo impulso se al circolo furono da subito allestite mostre e corsi di pittura e di varie arti visive. L'importanza del circolo fece sì che anche i grandi nomi dello spettacolo italiano lo includessero nelle loro tourneé, Mike Buongiorno ad esempio vi fissò una tappa del suo “Giro Mike” che, per moltissimi anni e tuttora viene ricordata come una giornata memorabile».
Pur avanti negli anni e con la salute che iniziava a tradirlo, Carlo non ha mai cessato di interessarsi della vita del circolo, come fa notare Eleanna Ciampolini, sindaca di Agliana dal 2009 al 2014: «È stato sempre coerente con il suo pensiero e ha voluto dare il suo contributo fino all'ultimo. Con Carlo se ne va un vero combattente e una gran brava persona che, per tutta la vita, ha creduto nei valori dell'associazionismo».
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