Sicurezza
Severini e Baldi ai Mondiali. Due pistoiesi volano in Nazionale
La ct Bertolini ha convocato il portiere e la centrocampista della Fiorentina. La giovane Emma, 20 anni tra pochi giorni, ha esordito tre giorni fa col Marocco
PISTOIA. Incredibile sapere che la Nazionale di calcio femminile per la seconda volta giocherà i Mondiali mentre i colleghi maschi resteranno di nuovo a casa, ma ancor più sorprendente è che tra le convocate in Nazionale A ci siano due pistoiesi: Rachele Baldi ed Emma Severini.
La prima portiere, classe 1994 si può definire una “veterana” avendo esordito con la maglia della Nazionale maggiore il 22 febbraio scorso, giocando tutta la partita dell'Arnold Clark Cup contro la Corea del Sud, vinta per 1-2 delle azzurre; la seconda è invece una vera outsider. Rachele vive a San Baronto, Emma a Masiano. Una vera sorpresa è stata la convocazione della centrocampista che in Nazionale aveva debuttato solo tre giorni fa. Faceva parte della truppa di Milena Bertolini con scarse speranze, ma in questi giorni deve essere andata molto bene, tanto da scendere in campo nell’undici iniziale nell’ultima amichevole pre mondiale contro il Marocco (0-0).
«La prima delle due settimane di convocazione – dice – mancavano le giocatrici di Roma e Juve, cioè la metà della Nazionale. Loro avevano disputato la Coppa Italia e quindi avevano una settimana di riposo in più rispetto a noi. Eravamo 23 ragazze. Ogni fine settimana davano le nuove convocazioni e sono rimasta tra le convocate nonostante l’arrivo delle calciatrici di Roma e Juve. Contro il Marocco ho debuttato e domenica con mia grande emozione ho scoperto che sarei partita per i mondiali».
E ora? «Sinceramente – sospira – non sono riuscita a realizzare che cosa sia successo. Mi renderò conto solo quando arriverò in Nuova Zelanda e vedrò con i miei occhi che è tutto vero». Emma è tra le più giovani. Più di lei sono solo due calciatrici convocate. «Il mio sogno è esserci! Vorrei riuscire a viverlo e goderlo. Sarà una esperienza che potrò portarmi dentro tutta la vita. Se poi succedesse anche di scendere in campo sarebbe l’apoteosi. Già andare là e sentire quelle emozioni è meraviglioso».
La centrocampista ha fatto tutta la trafila delle Nazionali spesso indossando la fascia di capitano. Aveva già militato nella nazionale U19 all’Europeo. La sua carriera era iniziata a Ramini, poi per l’accordo della Pistoiese con il Ramini indossò la maglia arancione. Da lì ha spiccato il voto: Acf Firenze, Fiorentina, Roma, Napoli, di nuovo Fiorentina. Quest’anno la Viola ha comprato il suo cartellino dalla Roma.
L’anno scorso ho firmato un contratto da professionista proprio nella prima stagione che tale conquista delle donne è diventato una realtà. Non cita un allenatore nello specifico: «Ogni esperienza mi ha dato qualcosa. Mi sento di ringraziare la "mister" Panico che facendomi giocare mi ha consentito di mettermi in mostra ed essere convocata in Nazionale».
Il padre, Patrizio, primo suo tifoso seguirà Emma in tv. «L’avrei accompagnata anche in Nuova Zelanda come ovunque sia andata. Però tutto è successo troppo in fretta, era difficile organizzarsi, ma sarei andato molto volentieri».
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