Morta a 101 anni la vedova pistoiese del giudice antimafia Caponnetto
Elisabetta Baldi riposerà nel cimitero della Misericordia accanto al marito
PISTOIA. Riposeranno accanto, nel cimitero della Misericordia di Pistoia, il giudice Antonino Caponnetto e la moglie Elisabetta Baldi.
La signora Elisabetta, 101 anni compiuti a maggio, si è spenta domenica a Firenze. Era nata a Pistoia il primo maggio 1922, la città dove il giudice antimafia, scomparso nel 2002, aveva scelto di essere sepolto.
Antonino Caponnetto aveva guidato il pool antimafia di Palermo dal 1983 al 1990. Dopo la scomparsa del marito Elisabetta aveva costituito la Fondazione a lui intitolata per proseguire la sua battaglia per la legalità.
La ricorda così Pietro Grasso: «Nonna Betta Caponnetto ha condiviso impegno e sacrifici con suo marito Antonio. Quando accarezzava la sua mano sulla guancia – prosegue Grasso – non era solo un gesto d’affetto, era anche una spinta gentile a proseguire. E noi, come lei dobbiamo andare avanti nel loro ricordo e nel loro esempio».
“Ciao nonna Betta”, si legge sul sito della Fondazione Caponnetto: «Una grande perdita – scrive Giuseppe Antoci, presidente onorario della Fondazione – Condividere con Elisabetta Baldi Caponnetto la presidenza onoraria della Fondazione è stato per me un grande onore e da oggi, ancora di più, una grande responsabilità».
Elisabetta Baldi era cittadina onoraria di vari comuni tra cui Palermo. Ha dedicato la sua vita alla legalità e anche dopo la scomparsa del marito, con il quale aveva avuto tre figli, è stata protagonista di incontri nelle scuole per promuovere la diffusione della cultura antimafia.
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