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Pistoia

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Movida a Pistoia, agenti in borghese in centro per controllare evitando allarmismi

di Lorenzo Carducci
Una volante della polizia in centro a Pistoia (foto archivio)
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Una volante della polizia in centro a Pistoia (foto archivio)

Una notte seguendo l’attività del presidio interforze dopo il parapiglia sulla Sala

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PISTOIA. Garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nella zona della movida cittadina, evitando al contempo di ingenerare nei clienti dei locali e nei residenti la sovrapercezione dell’allarme. Un equilibrio delicato quanto indispensabile, al centro delle attività di monitoraggio effettuate il venerdì e il sabato sera dal presidio interforze costituito da polizia di stato, municipale, carabinieri e finanza con impiego anche dei rispettivi nuclei speciali, tra cui l’antidroga.

E camminando infatti tra la vie del centro nel pieno di un venerdì sera “standard” della stagione estiva, il colpo d’occhio delle divise incrociate non desta particolare attenzione. Se non fosse che per ogni poliziotto, carabiniere o finanziere ben riconoscibile ve ne sono altrettanti in borghese, così da ridurre al minimo l’effetto “militarizzazione”, raggiungendo con modalità meno appariscenti ma tutt’altro che meno efficaci lo scopo della salvaguardia delle civile convivenza e della tranquillità generale. La misura di supervisione e controllo è stata rinnovata anche per quest’estate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – organo presieduto dal prefetto e di cui fanno parte il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il presidente della Provincia e il sindaco di Pistoia – per arginare episodi di violenza, inciviltà e illegalità. Compresa la somministrazione di alcol a minorenni, spesso e volentieri primo vaccillante tassello di un potenziale e pericoloso effetto domino. Dallo scorso 16 giugno, ogni sera circa una decina di agenti delle forze dell’ordine sopra richiamate – tra personale in divisa e in borghese – si dividono a piccoli gruppi il centro storico da pattugliare: da piazza San Francesco verso l’interno attraverso via Curtatone e Montanara, via dei Fabbri, del Lastrone, via degli Orafi e così via, fino a piazza della Sala, il cuore pulsante delle serate pistoiesi.

È proprio lì, per la precisione davanti al locale “La degna tana”, che intorno alla mezzanotte della sera tra sabato 10 e domenica 11 giugno, un alterco con protagonista un gruppo di giovanissimi (perlopiù minorenni, uno dei quali denunciato alla procura della Repubblica) è degenerato in un parapiglia in cui sono rimasti colpiti da calci e pugni due adulti successivamente medicati al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, e da cui è spuntato anche un coltello a serramanico per fortuna rimasto inutilizzato per il tempestivo intervento dei carabinieri. Vicenda che oltre a destare lo spavento dei presenti estranei all’aggressione, ha posto ancora una volta l’accento sulla necessità di una maggiore sicurezza notturna, come sottolineato in coro anche dagli esercenti del comparto.

Anche perché a far riflettere non è solo l’accaduto in sé, ma anche quello che dalle testimonianze oculari sarebbe emerso come “casus belli”: cioè l’invito rivolto ad alcuni dei giovani del gruppo di spostarsi di qualche metro dall’ingresso della birreria dove invece stavano infastidendo i clienti. Il presidio interforze, a disposizione del Comitato per l’ordine pubblico e del questore, rimarrà operativo fino al volgere dell’estate o comunque fino a quando lo richiederanno le esigenze, continuando nelle attività preventive e di identificazione, mentre dal punto di vista amministrativo (salvi i casi di intervento penale) gli autori di comportamenti indecorosi rischiano di incorrere nel daspo urbano.


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