Sicurezza
Bonelle insorge per la viabilità: «A rischio la sicurezza dei pedoni»
Pistoia, la petizione dei cittadini sarà discussa in consiglio comunale: è la prima volta
PISTOIA. I cittadini di Bonelle si apprestano a scrivere una pagina importante nella storia politica del comune di Pistoia. Dopo aver avuto, all'unanimità, il via libera in commissione, lunedì prossimo sarà discussa in consiglio comunale una petizione popolare che vincola il Comune di Pistoia a occuparsi dei problemi lamentati dai residenti in tema di circolazione.
Si tratterà della prima volta che, in base allo statuto del Comune, una petizione di cittadini approda in consiglio comunale e questo costituisce un motivo di soddisfazione per tutti i residenti della frazione. I cittadini, riuniti dal 2015 in un comitato di quartiere, hanno infatti raccolto oltre 150 firme che in punta di statuto comunale e regolamento sugli istituti della partecipazione, hanno indotto il Comune a occuparsi obbligatoriamente della questione, come dice il membro del comitato Antonio Giudice: «Con questo strumento poniamo il Comune di fronte al grave problema della viabilità nella nostra frazione che, negli ultimi tempi si è fatto ancora più grave». Infatti, malgrado la costruzione della variante del Montalbano nell'ormai lontano 2006, gli automobilisti non hanno mai abbandonato la vecchia strada bonellina per dirigersi verso Casalguidi e verso Quarrata. Anzi, negli ultimi tempi a causa di alcuni grandi ingorghi che, periodicamente, si verificano nella nuova arteria, il traffico che attraversa la frazione è aumentato sensibilmente, andando a scontrarsi con la qualità della vita dei residenti.
Così infatti afferma Carlo Bonacchi, membro del Comitato di quartiere di Bonelle: «Soprattutto nelle ore di punta, sono sempre di più gli automobilisti e i conducenti dei camion che scelgono di passare da qui, malgrado le dimensioni ristrette della larghezza della strada e la presenza di molti pedoni. Il punto maggiormente critico è poi senz'altro la strettoia che interessa il tratto compreso fra la casa del popolo e il ponte di Ramini. Qua, pur essendoci un senso unico alternato con l'obbligo di non superare i 30 chilometri orari di velocità, gli automobilisti si lanciano cercando di anticipare gli altri. Il risultato sono spesso incidenti fra veicoli ma, quel che è peggio, è che quotidianamente viene messa a rischio la sicurezza di coloro che transitano a piedi su quel tratto di strada». Gli abitanti di Bonelle sono tuttavia consapevoli che non sarà facile trovare una soluzione a questo annoso problema. Per questo, non indicano una soluzione che sia perentoria, come fanno notare all'unisono Fraino Vanes e Davide Giudice, altri due membri del comitato: «Noi non proponiamo ricette: chiediamo soltanto che il Comune si prenda cura di questa situazione con i suoi uffici tecnici, proponendo ai cittadini un ventaglio di soluzioni che poi saranno discusse dagli abitanti della frazione in una serie di assemblee. Questa è la democrazia partecipativa che vogliamo, che non escluda nessuno dalle decisioni che lo riguardano». Soddisfatto per come sta evolvendo la questione è poi il consigliere comunale del Pd, nonché ex consigliere regionale di lungo corso Agostino Fragai: «Appoggerò convintamente la proposta dei residenti di Bonelle – commenta – io stesso abito qua e conosco benissimo queste criticità. Sono poi felice che si sia scelta la forma della petizione al consiglio comunale, prima volta in assoluto nella storia del nostro comune. Quando 15 anni fa ero consigliere regionale, proposi l'approvazione di una legge analoga che, a distanza di tempo, è ancora considerata un modello da seguire».
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