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Pistoia

La tragedia

Montale, si siede sulla spalletta e precipita dal ponte: muore commerciante

di Massimo Donati
Montale, si siede sulla spalletta e precipita dal ponte: muore commerciante

Nei boschi di Fognano: rimasto in panne con la sua moto da cross Mario Colligiani, 80 anni, stava aspettando che i familiari arrivassero per aiutarlo

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MONTALE. Il bosco, la moto da cross, la ricerca dei funghi. Erano le sue passioni. E nonostante gli ottant’anni suonati, anche ieri mattina, all’alba, è salito in sella e, da Montale, ha raggiunto i boschi di Fognano. Dove, sulla via del ritorno verso casa, con una gerla piena di porcini, ha trovato la morte, precipitando da una decina di metri dalle spalletta di un ponticino, dove, seduto, aspettava che i familiari arrivassero per dargli una mano dopo che era rimasto in panne per un guasto. Mario Colligiani, commerciante ambulante di frutta e verdura al mercato, è morto sul colpo. Quando il nipote, sceso giù lungo la ripida scarpata del torrente Agna, lo ha scorto riverso nell’acqua, per lui non c’era più niente da fare. Erano da poco passate le tre e mezzo di ieri pomeriggio. Inutile la richiesta di aiuto al 118.

Mario Colligiani era molto conosciuto in paese, anche per la sua possanza, che non passava certo inosservata. E grazie alla quale, ad ottant’anni, riusciva ancora a star dietro senza difficoltà alle sue passioni. Come detto, ieri mattina era uscito presto di casa per andare a cercare porcini nei suoi posti segreti: sapeva che, grazie alle condizioni meteorologiche dei giorni scorsi, li avrebbe trovati. E così è stato.

Sulla via del ritorno, però, mentre percorreva il sentiero della Bollana, la sua moto da cross si è fermata. Sul ponticino di Lucciaccio, che passa sul torrente Agna, l’ha quindi messa sul cavalletto, ha appoggiato zaino e gerla con i funghi a terra e ha telefonato ai familiari affinché andassero su a dargli una mano. E si è messo a sedere sulla spalletta, in attesa.

È stato a quel punto che è avvenuta la tragedia. Un giramento di testa, oppure una perdita di equilibrio: fatto sta che l’anziano ambulante è caduto all’indietro, andando a schiantarsi contro le rocce del sottostante greto del torrente. Rimanendo ucciso sul colpo. Il suo corpo, poi è rotolato proprio sotto l’arcata del ponte, in una pozza d’acqua profonda all’incirca un metro.

Ed è per questo che i familiari, quando sono arrivati, non lo hanno visto subito. Fino a quando il nipote non è riuscito a scendere giù lungo la scarpata.

Per recuperare la salma, i volontari della Misericordia di Montale, accorsi sul posto con un fuoristrada, hanno dovuto attendere l’arrivo dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati del Soccorso alpino Sast e del Soccorso alpino della Finanza.

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