Sicurezza
Ospedale da campo per maxi emergenze è il secondo in Italia e avrà base a Pistoia
È composto da 17 tende, dodici delle quali destinate ad attività sanitarie e cinque a servizi
PISTOIA. Sono solo due in Italia gli ospedali da campo certificati (in gergo tecnico gli Emt-2, Emergency medical team): uno in Piemonte e il secondo, presentato ieri, a Pistoia.
«Un motivo di orgoglio», dicono il presidente della Regione Eugenio Giani e Simone Bezzini, assessore regionale alla sanità. Potrà essere montato e smontato in poche ore. L’ospedale avrà la propria base nell’area demolita lo scorso anno dell’ex Ceppo (dal lato di via Matteotti) e potrà servire da base per eventi che dovessero avvenire in luoghi non distanti (pensiamo alla recente alluvione in Romagna) ma anche spostarsi in Paesi esteri.
Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della protezione civile, ha ricordato, con commozione, il lavoro fatto dai professionisti sanitari e del suo Dipartimento nell’ospedale da campo allestito in Turchia, dopo il terremoto di pochi mesi fa. «La sinergia tra sistema sanitario e sistema di protezione civile – afferma – non è stata così semplice da realizzare. Anzi. Non è stato facile passare da regolamenti regionali a un livello nazionale». Ma la collaborazione, la voglia di lavorare in team per il fine ultimo di aiutare popolazioni in difficoltà, sono il comune denominatore che ha permesso di raggiungere l’obiettivo.
«Presentiamo questo ospedale da campo che avrà base a Pistoia con emozione ed entusiasmo», dice il dottor Federico Filidei, presidente del Gruppo di chirurgia d’urgenza (Gcu), da anni impegnato nelle maxi emergenze internazionali.
Nella Sala Monet del 118, alla presenza di Bezzini e Curcio, sono stati mostrati alle autorità, agli operatori sanitari e ai volontari delle associazioni, i moduli del campo e il suo sistema di funzionamento. Bezzini ha ringraziato Piero Paolini, direttore centrale del Crm e del Cross, per il lavoro certosino che ha portato l’Emt-2 all’ex Ceppo. In Sala erano presenti il prefetto Licia Messina e la vicesindaca Anna Maria Celesti, oltre al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi.
L’Emt-2 pistoiese, afferente alla colonna mobile regionale della protezione civile, è progettato a moduli. È una struttura composta da 17 tende, 12 delle quali destinate alle attività sanitarie e 5 a locali di servizio (cucina, ristoro, riposo, magazzino etc.) Nella parte sanitaria sono presenti una sala operatoria, l’area traumatologica, la sala parto, l’area diagnostica per immagini e di laboratorio, l’area traumatologica, il primo soccorso (dove operano medici specialisti in anestesia e rianimazione, chirurghi, ortopedici, ginecologi, oltre a ostetrici e infermieri. La struttura è dotata di un reparto di ricovero fino a 20 pazienti. Come Emt - 2 l’ospedale dovrà garantire tra le altre cose la disponibilità alla partenza entro 48-72 ore dall’attivazione e l’operatività sul posto entro 24-96 ore. Oltre alla capacità operativa per almeno 3 settimane al di fuori dell’Unione e 14 giorni all’interno dell’Unione.
L’Emt-2 avrà base a Pistoia - di fatto punto di riferimento per tutto il nord e centro Italia – grazie all’accordo tra il Dipartimento della protezione civile, la Regione Toscana e il Gruppo Chirurgia d’urgenza. Insieme, i tre soggetti, hanno risposto a un bando della Commissione europea. «Questo rapporto tra personale sanitario e di protezione civile è un esempio importante di modernizzazione del sistema – dice Giani – che nell’ospedale da campo, attraverso la Cross, si concretizza ed esprime un’eccellenza di livello nazionale. Un elemento di riconoscibilità di Pistoia e della Toscana tutta. Ringrazio le donne e gli uomini della protezione civile regionale e il direttore Giovanni Massini».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
