Sicurezza
Agliana, completamente libera dopo 20 mesi la ex comandante della municipale
Accolto il ricorso, revocata a Lara Turelli anche l’ultima misura cautelare
AGLIANA. Dopo più di venti mesi dalla prima misura cautelare adottata nei suoi confronti (quella degli arresti domiciliari), torna completamente libera Lara Turelli, ex comandante della polizia municipale di Agliana. Venerdì, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato difensore Pamela Bonaiuti, il tribunale del riesame di Firenze le ha revocato infatti anche la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a cui era ancora sottoposta. Al contrario di quanto aveva fatto il 18 aprile scorso il gip del tribunale di Pistoia, che aveva ritenuto ancora sussistenti le esigenze cautelari.
I giudici fiorentini hanno ritenuto che, al di là di ogni considerazione in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il lungo periodo di tempo trascorso dall’applicazione dell’originaria misura, nonché dall’epoca di commissione dei fatti, abbia fatto venir meno l’esigenza cautelare, visto anche che Lara Turelli è stata sospesa dal servizio, che ha sempre rispettato gli obblighi a cui era sottoposta e che le parti offese nel procedimento lavorano ormai in altre città.
La decisione del tribunale del riesame arriva pochi giorni prima del nuovo inizio (il rinvio a giudizio era stato annullato per un vizio inerente l’interrogatorio di garanzia) del processo davanti al tribunale collegiale di Pistoia, che vede la ex comandante accusata, tra l’altro, di atti persecutori, falso ideologico, calunnia e rivelazione di segreti d’ufficio, assieme alla vigilessa Claudia Vilucchi, anch’ella sospesa. Il processo nei confronti di quest’ultima era stato congelato in attesa della riunione con il procedimento Turelli dopo il rinvio a giudizio bis. Il dibattimento prenderà il via domani.
Sono complessivamente 23 i capi d’imputazione oggetto del processo. Rispetto a quelli inizialmente contestati quando le due vigilesse vennero arrestate, oltre a quello emerso durante la prima udienza preliminare, per la ex comandante si sono successivamente aggiunte le imputazioni di peculato d’uso, truffa ai danni della pubblica amministrazione e falsa attestazione della presenza in servizio. Quindi, quella di falsità ideologica in concorso con Claudia Vilucchi e un’altra persona: le due imputate avrebbero alterato i verbali relativi a un incidente stradale (avvenuto il 28 giugno 2021) e ricostruito falsamente la dinamica per favorire la figlia di una dipendente comunale di Agliana che vi era coinvolta.
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