Lutto
In provincia di Pistoia è impossibile avere cure per il disagio psichico. Bloccati i servizi Asl
In questo momento ci si può rivolvere soltanto ai privati, problemi anche per le invalidità civili
PISTOIA. Depressione, ansia, disturbi alimentari, disagi compulsivi od ossessivi più o meno gravi. A Pistoia si possono curare, al momento, solo se ci si rivolge a professionisti privati. E dunque a pagamento. Sì perché se il nostro medico di famiglia ci richiede una visita per problemi psicologici, in provincia di Pistoia è impossibile ottenerla.
Il servizio, in particolare per i primi accessi, è bloccato. Il motivo per cui c’è questa sospensione lo abbiamo chiesto all’Asl e siamo in attesa di avere una risposta.Nel frattempo i pistoiesi restano ad aspettare oppure, se hanno le capacità finanziarie per farlo, spendono e si curano. In attesa rimangono poi anche una fascia di persone con problemi psichici importanti che, per colpa di questa sospensione del servizio, hanno ripercussioni ancora più pesanti. Per il loro stato di necessità e poi perché, anche se potessero spendere per un professionista privato, non riuscirebbero a ottenere quello di cui hanno bisogno. Il tema è quello dell’invalidità civile legata a malattie psichiatriche.
Se la persona deve avere un riconoscimento del suo stato di inabilità o l’aggravamento di quanto già riconosciuto, deve presentare il referto di una visita neuropsicologica effettuata solo nell’azienda sanitaria e con questo presentarsi alla commissione che rilascia le invalidità . Ma a Pistoia tutto questo è impossibile.
A esporre questo stato di grave disagio in cui si trovano alcune famiglie è Antonio Sammartino, un operatore che segue alcune persone in carico ai servizi sociali. «Sono in possesso della ricetta medica rilasciata dal loro medico curante per svolgere questa visita specialistica – spiega – ma da diversi mesi purtroppo questa prestazione sanitaria gli viene negata, in quanto il servizio sanitario della Asl di Pistoia non ha riaperto le prenotazioni per le visite neuropsicologiche. Il servizio risulta sospeso ormai da diverso tempo: una delle ricette mediche delle persone che sto seguendo riporta la data del dicembre 2022 mentre un’altra quella del febbraio di quest’anno». A quanto accertato dalle stesse famiglie degli utenti le uniche visite prenotabili risultano fuori provincia: «Siena 30 agosto, Pisa 23 novembre, poi anche aprile, maggio e luglio del 2024 rispettivamente Grosseto, Massa Carrara e Lucca».
«Il fatto estremamente grave – va avanti – è che queste persone che sto seguendo risultano entrambe persone con disagio psichico e invalidità civile riconosciuta dall’apposita commissione medica della Asl, e anche in carico ai servizi sociali del territorio di Pistoia per problematiche di tipo economico, quindi con difficoltà aggiuntive per potersi muovere in autonomia».
E poi l’operatore sottolinea ancora : « Ho provato a utilizzare tutti i canali istituzionali messi a disposizione, scrivendo personalmente, sia al centro salute mentale per adulti che all’ufficio relazioni con il pubblico della Asl di Pistoia, purtroppo senza alcun esito. La speranza, senza creare da parte mia nessun tipo di polemica, è che il servizio psicologico possa riprendere al più presto anche nel nostro territorio, dal momento che molte persone necessitano di questo tipo di servizio e non hanno la disponibilità economica per accedere a prestazioni sanitarie private. Nell’articolo 32 della nostra Costituzione si dichiara che “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”».
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