Il Tirreno

Pistoia

L’assetto societario

Holding Us Pistoiese, l’obiettivo è convincere quattro nuovi investitori

di Stefano Baccelli
Gianmarco Di Biase gioiellino della Pistoiese acquistato dalla Juve Next Gen
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Gianmarco Di Biase gioiellino della Pistoiese acquistato dalla Juve Next Gen

Con l’entità del budget a disposizione verrà definito il nuovo assetto

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PISTOIA. Passata la curiosità riguardo i nuovi assetti societari della Pistoiese, l’interesse della tifoseria arancione si concentra sul futuro. L’amministratore unico Alessandro Gammieri ha confermato quello che aveva anticipato il direttore sportivo Gianni Rosati in una intervista al Tirreno: «C’è la solida base degli under che tanto bene hanno fatto nel corso della passata stagione a cui speriamo di affiancare elementi di esperienza». In particolare: Arcuri, Sighinolfi, Biagioni, Pietro Vassallo e Ennasry potrebbero restare in arancione. Andrà via Mehic (beniamino dei tifosi) e ovviamente Di Biase. Si aggiungeranno alla nidiata, Avdillari, Kane e Malpaganti. Tra gli over è sicuro della conferma di Andreoli. Andrà via al 90 per cento Caponi, che per caratteristiche pare non rientrare nei piani. Al momento ignoto è il destino di Viscomi, Davì e Barzotti.

Già il fatto che Rosati possa già tra alcuni giorni programmare il futuro conoscendo il budget a disposizione è una buona notizia, a prescindere dalla consistenza della cifra disponibile. L’operazione finanziaria, pur con tutte le riserve suscitate, almeno questo obiettivo pare averlo colto. Lo scoglio sono i tempi, poiché, come hanno spiegato Gammieri e il “trustee” Bruno, per capire l’entità del budget si dovrà aspettare che vi sia l’asset definitivo della Holding Us Pistoiese 1921 dopo l’ingresso auspicato di nuovi investitori.

Intanto paiono imminenti le operazioni di chiusura relative alle pendenze della stagione appena conclusa. Servono 400mila euro – che, come dichiarato dal club, saranno messi a disposizione dalla nuova proprietà – per procedere all’iscrizione della squadra al campionato di serie D. L’operazione finanziaria che ha portato alla cessione delle quote di Lehmann e dato vita all’era Orange a guida De Simone, presuppone – come dichiarato da Gammieri – un periodo di contatti per l’ingresso di nuovi finanziatori. La “nuova” proprietà ha indicato in quattro il numero dei nuovi soci della Holding Us Pistoiese 1921, preferibilmente pistoiesi: «Non vogliamo gente inattiva come successo alla vecchia società – ha spiegato l’avvocato napoletano – Gli interessati si affrettino perché i posti sono limitati!».

Le strategie di Rosati ovviamente dovranno basarsi sul budget a disposizione. Il navigato direttore sportivo in teoria non potrebbe muoversi prima di conoscerlo, ma da uomo esperto si è già attrezzato cominciando a programmare. La D non è un torneo che richieda gli investimenti di un campionato professionista, anche se la Pistoiese (ora inglese, dopo la parentesi tedesca) deve provare a restare competitiva. Lo hanno auspicato anche i portavoce di De Simone.

Basti pensare come nell’ultima stagione la squadra abbia fornito le prove più convincenti proprio quando alcuni giocatori con ingaggi importanti se ne sono andati. È fondamentale scegliere uomini e non “figurine” è il motto di Rosati. Sicuramente il diesse, abituato a ben altri palcoscenici, lo ha capito anche dall’esperienza appena conclusa. Non è detto, anche se ci fosse un ridimensionamento del budget, che verrà allestita una squadra non in grado di ben figurare. A prescindere dalla fattibilità degli ambiziosi obiettivi progettuali esposti dai professionisti incaricati dalla Pistoiese che interessano aspetti infrastrutturali, ciò che maggiormente preme alla tifoseria è l’allestimento della squadra. E c’è disponibilità a sostenerla, ovunque e comunque. La maglia è da sempre il valore aggiunto della Pistoiese, che storicamente ha quasi sempre ben figurato nei tornei interregionali.

A proposito di budget è stato intanto chiarito intanto che la Pistoiese ha già incassato dalla Juventus una minima parte (100mila euro) per Gianmarco Di Biase, gioiellino 17enne che approderà alla Next Gen, ma i restanti 250 mila non affluiranno nelle casse societarie fino alla stagione 2024/25. Un incentivo in più da parte della proprietà per coltivare e dare continuità al suo progetto.

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