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Calcio e soldi

Il caso Pistoiese, «pronti all’esposto in procura»

di Stefano Baccelli
Andrea Bonechi ex presidente della Holding Arancione
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Andrea Bonechi ex presidente della Holding Arancione

Gli ex soci della Holding Arancione hanno chiesto l’accesso agli atti sulla vendita della proprietà. L’avvocato Federico Spinicci: «Se c’è stata una violazione delle regole ci attiveremo»

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PISTOIA.  Non c’è pace per la Pistoiese. In attesa di conoscere l’identità dei nuovi proprietari, la tifoseria arancione è divisa tra chi legge con sospetto gli accadimenti di via dello Stadio e chi manifesta ottimismo. Appare invece compatto il fronte dei venti ex soci di minoranza, estromessi con un colpo di spugna. Molto “contrariato” è l’ex presidente e contabile della “defunta” Holding Arancione, Andrea Bonechi. Il quale annuncia che sono in atto i contatti con gli altri ex soci di minoranza per decidere sul da farsi. In particolare per capire se ci siano gli estremi per presentare un esposto alla magistratura.

L’avvocato Federico Spinicci, altro socio, in qualche modo legale del gruppo, annuncia: «La prossima settimana ci incontreremo e decideremo insieme su come procedere riguardo a questa operazione finanziaria che abbiamo appreso con sorpresa e anche con indignazione. Cercheremo di capire nel dettaglio che cosa sia accaduto, carte alla mano, attraverso la richiesta di accesso agli atti, visto che dall’altra parte nessuno si è fatto vivo. Posso dire con certezza che le persone con cui ho parlato erano preliminarmente all’oscuro di questa operazione».

L’avvocato Spinicci va avanti: « Il tema è che la vendita sembra sia stata fatta per diecimila euro. Vi pare possibile che una società di pallone costi questa cifra? Un prezzo tra l’altro da pagare entro il 30 giugno».

A bilancio la Us Pistoiese 1921 aveva un valore di 625mila euro.

«In ogni compravendita un valore c’è sempre, 10mila euro è una cifra assolutamente inadeguata rispetto al valore del bene. Noi avremmo perfino regalato le quote – recrimina ancora Spinicci – ma il modo con cui l’operazione è stata intrapresa ci porta a dedurre che adesso è giunto il momento di agire di conseguenza. Guarderemo le carte, che ci metteranno al corrente di tutto, e sapremo se hanno fatto un’operazione compatibile con il diritto societario. In caso contrario reagiremo. Vogliamo vederci chiaro».

La società arancione, da parte sua, ha deciso di non dare alcuna anticipazioni rispetto all’operazione in corso.

Tutto è rimandato a un’eventuale conferenza stampa, mercoledì o giovedì. Per ora non c’è stata alcuna convocazione.

È invece arrivato un annuncio improvviso: la società parlerà direttamente con i tifosi. Lehmann è andato via ma l’abitudine di affidare le esternazioni al web è rimasta.

Quindi il club arancione detta così le condizioni: «Linea Orange – si legge sui social della società arancione – la parola ai tifosi. Mercoledì 31 maggio vi sarà l’appuntamento con la città per parlare e ascoltare le tematiche del momento relative alla società».

Tanto per chiarezza, si tratta dell’annuncio di una diretta Facebook che, per com’è stata congegnata, consente di parlare solo a chi la organizza.

I tifosi o la città possono al massimo lasciare commenti o scrivere domande. Intanto, oggi scadrà il bando per la gestione dell’impianto sportivo di Pistoia Ovest. La Pistoiese parteciperà poi alla manifestazione di interesse?

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