Italia
Pistoia, accolto il ricorso: dissequestrato il quotidiano online “Linea Libera”
Il tribunale del riesame dà ragione alla difesa: non è stampa clandestina
PISTOIA. Revocato dal tribunale del riesame il sequestro preventivo, tramite oscuramento, del quotidiano on line quarratino “Linea Libera” e delle pagine Facebook e Twitter ad esso collegate.
Un provvedimento emesso, su richiesta delle procura, lo scorso 22 marzo dal gip in relazione al reato di stampa clandestina. Nell’ambito di un’indagine in cui vengono ipotizzati anche i reati di esercizio abusivo della professione, diffamazione e di atti persecutori, ad essere accusati in concorso di stampa clandestina (reato derivante dal fatto che la procura sosteneva che la testata non fosse registrata né in tribunale né nel Registro operatori della comunicazione) Alessandro Romiti, 60 anni, di Agliana, ed Edoardo Bianchini, 75 anni, residente a Quarrata. Il primo nella sua qualità di legale rappresentante e presidente del cda della società cooperativa proprietaria della testata giornalistica; il secondo perché, secondo i pm, continuava a scrivere articoli e a svolgere il ruolo di direttore del quotidiano on line pur essendosi cancellato dall’Albo dei giornalisti dal 28 gennaio 2021 (da qui l’accusa nei suoi confronti del reato di esercizio abusivo della professione).
Il collegio (Stefano Billet presidente, Jacqueline Magi e Pasquale Cerrone giudici a latere) si è riservato 30 giorni di tempo per il deposito delle motivazioni della sentenza con cui ha revocato il sequestro. Probabilmente ha ritenuto fondata la tesi sostenuta nel proprio ricorso dall’avvocato Pamela Bonaiuti, difensore di Edoardo Bianchini.
Secondo l’avvocato, non è stato commesso alcun reato di stampa clandestina, in quanto, spiega, il quotidiano Linea Libera (come dimostrato dal certificato presentato al collegio) risulta effettivamente iscritto nel Registro dei giornali e dei periodici tenuto dalla cancelleria del tribunale di Pistoia. “L’iscrizione è stata effettuata in data 12 novembre 1996 con il titolo In Folio, successivamente più volte variato. La variazione del titolo in Linea Libera è stata autorizzata con decreto del 20 febbraio 2017”, si legge nel certificato.
Oltretutto, ha spiegato ai giudici la legale, «le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubblici e che conseguano ricavi annui da attività editoriali non superiori a 100mila euro, non sono soggetti agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge sulla stampa». Tra i quali, l’obbligo per il direttore di essere iscritto all’Albo dei giornalisti.
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