Il Tirreno

Pistoia

L’operazione

Pistoia, arrestati con cinque chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana

La droga, le armi e il denaro sequestrati durante le perquisizioni
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La droga, le armi e il denaro sequestrati durante le perquisizioni

Blitz dei carabinieri al culmine di un’indagine sullo spaccio in città

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PISTOIA. Prima di far scattare le manette ai loro polsi, per eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte al termine di una lunga indagine, li hanno tenuti d’occhio per giorni, per monitorarne costantemente gli spostamenti e per cercare di coglierli in flagranza. E ci sono riusciti. Nel garage utilizzato come base operativa per il giro di spaccio e nell’abitazione di uno di loro, i carabinieri hanno 4 chili di hashish, mezzo chilo di marijuana e 200 grammi di cocaina, in parte ancora confezionata in “panetti” e in parte già suddivisa in involucri più piccoli destinati alla vendita, oltre a vario materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi e denaro contante per l’ammontare di 1.600 euro. Uno dei due uomini è stato inoltre denunciato per il reato di detenzione abusiva di armi, poiché è stato trovato illegalmente in possesso di due pistole: una semiautomatica e un revolver, con tanto di munizioni.

A finire in cella per spaccio di sostanze stupefacenti, un 48enne e un 23enne di Pistoia (il più giovane è figlio della compagna del complice).

L’operazione è scattata nelle prime ore della mattinata di giovedì. I carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Pistoia sono stati affiancati dai colleghi della Compagnia di Pistoia e del Nucleo carabinieri cinofili di Firenze.

L’attività d’indagine, condotta dal Nucleo investigativo, si è sviluppata a partire dal novembre scorso partendo da servizi sul territorio dedicati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Mesi di appostamenti e controlli che hanno permesso di individuare le piazze di spaccio cittadine e identificare i due spacciatori e la loro fitta rete di acquirenti.

«Sono stati infatti molto numerosi – spiega i comando provinciale dell’Arma – i servizi di controllo, osservazione e pedinamento compiuti dai militari del Nucleo una volta individuati i presunti responsabili grazie alle evidenze tecniche, servizi e risultanze che hanno permesso di correlare, a vario titolo e in concorso tra loro le due persone all’attività di spaccio».

In particolare, gli investigatori hanno scoperto che la base logistica dell’attività di spaccio era costituita da un garage adattato ad abitazione, occupato dal più giovane dei due uomini, che fungeva sia da ricovero che da magazzino.

A conclusione dell’indagine, su richiesta della procura, il gip del tribunale di Pistoia ha emesso le due misure cautelari, disponendo la custodia in carcere degli indagati e le perquisizioni domiciliari.

Come detto, l’esecuzione delle misure è stata preceduta da un’incessante opera dimonitoraggio, finalizzata al costante aggiornamento degli spostamenti degli indagati, che, nel proprio “modus operandi”, avevano l’abitudine di cambiare frequentemente dimora proprio al fine di rendere più difficoltosa la propria individuazione. Solo una volta localizzati i due, i carabinieri hanno fatto scattare il blitz.

Terminate le formalità di rito, i due sono stati trasferiti nella casa circondariale di Pistoia, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del gip.

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