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Abetone, il sindaco silura l’assessore Formento

di Carlo Bardini
Abetone, il sindaco silura l’assessore Formento

Danti ha revocato le deleghe al titolare del turismo che rimane consigliere. Difficoltà tra i due emerse già anche sulla “questione acqua” per la consegna a Gaia

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ABETONE. Terremoto nella giunta del Comune di Abetone-Cutigliano. Il sindaco Marcello Danti revoca le deleghe ad Andrea Formento che, da ieri, non è più assessore comunale ma consigliere di maggioranza. Danti, secondo il suo diritto di primo cittadino, lo ha fatto ieri mattina con decreto del sindaco. Formento, in questo mandato aveva diverse deleghe, anche piuttosto importanti che, nello specifico, erano al turismo, sport, attività economiche, nuove tecnologie e transizione ecologica. Ma Marcello Danti esprime subito la sua volontà di nominare il prima possibile un nuovo assessore e, almeno dalle sue parole, non cercandolo al di fuori della maggioranza. Nessun assessore esterno, quindi. La giunta comunale di Abetone-Cutigliano era formata da Formento, il sindaco e l'assessore Gabriele Bacci che riveste anche il ruolo di vice sindaco. Temporaneamente la giunta comunale è formata da solo due esponenti e, sempre temporaneamente, le deleghe ritirate ad Andrea Formento, sono assunte da Danti. Raggiunto al telefono il sindaco non si tira indietro nel dare le motivazioni della sua scelta, anche se lo fa con estrema sintesi. «Vi era le necessità di rivedere la compagine della giunta - afferma - anche per velocizzare i processi decisionali». Mentre è più prolisso nel parlare della eventuale sostituzione della figura dell'ormai ex assessore Formento. «Non passerà troppo tempo per nominare il nuovo assessore-spiega Danti- e la mia intenzione non sarà quella di ricorrere a persone esterne al consiglio di maggioranza ma cercarla all'interno». Per il momento Formento non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Una spia che tra l'ex assessore e Danti qualcosa si fosse “incrinato”, o comunque ci fossero delle difficoltà, poteva già essere il modus operandi su come fu gestita la “questione acqua” per la consegna a Gaia. E la sensazione che qualcosa tra i due si fosse “rotto” è confermata anche dalla minoranza consiliare. «Ci eravamo già accorti da tempo-spiega Davide Costa capogruppo di minoranza de “Il Paese che vogliamo”-che i rapporti tra la maggioranza erano tesi. A questo punto con il ritiro delle deleghe da parte del sindaco ad Andrea Formento le nostre sensazioni sono state confermate e sono venute allo scoperto. Una decisione che, comunque, apprendiamo con sorpresa. Noi possiamo solo aspettare per capire quali saranno gli sviluppi. In secondo luogo bisogna prendere atto che esiste una grande difficoltà nella maggioranza e, sottolineando che il nostro senso di responsabilità nei confronti del territorio resta sempre al primo posto, stiamo alla finestra ad aspettare gli eventi».

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