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Pistoia, all’Hitachi affluenza boom per le elezioni della Rsu

Pistoia, all’Hitachi affluenza boom per le elezioni della Rsu

Nella prima delle tre giornate di apertura delle urne nello stabilimento di via Ciliegiole ha votato il 72% degli operai e il 41% degli impiegati

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PISTOIA. Il 58 per cento dei lavoratori dell’Hitachi ha già votato per l’elezione dei 12 nuovi membri della rsu aziendale e per quella dei 3 della rls, l’organo che sovraintende alla sicurezza sul lavoro. Scorporando il dato fra operai e impiegati, balza agli occhi l’altissima percentuale del voto dei primi, già arrivata al primo giorno di elezioni a toccare quota 72%, mentre gli impiegati si attestano su un più modesto 41%.

L’ultima rsu eletta tre anni fa era composta da 5 delegati della Fim Cisl, 4 della Fiom Cgil, 2 dell’Uglm e uno della Uilm. Dodici membri equamente suddivisi fra operai e impiegati. Un recente conteggio fra le risorse umane dell’azienda ha invece stabilito che gli operai avranno diritto ad avere 7 rappresentanti nel futuro parlamentino aziendale, mentre gli impiegati avranno un seggio in meno in quanto il loro numero è diminuito.

Invariato, rispetto a tre anni fa, il numero di componenti della rls: nel 2020 furono eletti un rappresentante della Fim Cisl, uno della Fiom Cgil e uno della Uglm.

Nella scorsa tornata elettorale la prima sigla sindacale nelle linee produttive fu l’Uglm, che ottenne un sorprendente 33,1%. Fu pero la Fim a ottenere il primato di sindacato più forte in azienda grazie all’alta percentuale del voto impiegatizio e degli altri settori. Secondo i dati forniti dall’azienda, quest’anno hanno diritto al voto 949 lavoratori, di cui 428 impiegati e 521 operai.

Ieri si è votato dalle 6 alle 17, nella grande sala delle assemblee. Non è previsto né il “seggio itinerante” fra i reparti e gli uffici né tanto meno il voto on line, tanto richiesto dalla Fim Cisl ma fortemente osteggiato dalle altre sigle sindacali, Fiom in particolare. Oggi le operazioni di voto si terranno con lo stesso orario, domani, invece, le urne chiuderanno definitivamente alle 13, e subito dopo ci sarà lo spoglio, che si dovrebbe concludere entro le 19.

Nel 2020 le elezioni aziendali si tennero in soli due giorni ma già dopo il primo si registrò una percentuale di votanti più o meno analoga a quella attuale. A essersi mobilitati maggiormente, come da tradizione, sono stati i lavoratori delle officine. Qui, in queste settimane, il clima sindacale si era surriscaldato a causa dell’esclusione, in un primo momento, delle liste della Fiom, poiché si riteneva che fossero state presentate in ritardo rispetto ai termini fissati. La loro riammissione, decretata dall’ispettorato del lavoro, ha avuto il plauso della Uilm ma non è stata valutata positivamente né dall’Ugl né dalla Fim. Soprattutto fra Fim e Fiom si è acceso un clima di forte competitività, caso piuttosto insolito anche a livello regionale.

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