Sicurezza
Tari troppo alta: è allarme al “Centro Olmi” di Quarrata
Florenzi: «Una tassazione che certo non agevola chi garantisce occupazione a tante persone del nostro territorio»
QUARRATA. Nonostante il boom degli acquisti on line, hanno resistito al cambiamento dei tempi, ma il recente aumento della tassa sui rifiuti e il perdurare degli alti canoni per le insegne pubblicitarie rischiano di minare le basi della loro sopravvivenza. A farsi portavoce del malcontento che serpeggia fra i commercianti del “Centro commerciale Olmi”, che si affaccia sulla via Fiorentina, è Luca Florenzi, titolare della mostra mercato “Florenzi casa”.
«Questa tassazione – lamenta – non agevola certo chi, come noi, garantisce un’occupazione stabile a 15 persone del territorio. A queste vanno sommati quei lavoratori, quasi tutti di Quarrata e zone limitrofe, che collaborano con noi per il trasporto e il montaggio dei mobili e dei componenti di arredo. Il centro commerciale della Statale Fiorentina, che si estende all’incirca da Bottegone a Catena, gode ancora di buona salute, ma questi importi da pagare non aiutano certo gli imprenditori ad affrontare meglio il mercato e a confrontarsi con le sfide della concorrenza».
Nata nel 1970 da un’intuizione di Giovanni Florenzi e di Alfa Lomi, i genitori di Luca, “Florenzi casa” è sul mercato ormai da oltre 50 anni ed è sempre rimasta un’azienda a conduzione familiare. In questo lungo lasso di tempo, ha vissuto i cambiamenti che hanno interessato il settore del commercio dell’arredamento e degli elettrodomestici. Cambiamenti che hanno stravolto quelle abitudini commerciali assecondando le quali è nata, a suo tempo, la grande area espositiva di via Fiorentina.
«Quando, fra gli anni Sessanta e Settanta, nacquero tutti i punti vendita che costeggiano la strada di collegamento tra Firenze e Pistoia – spiega Florenzi – lo scopo era quello di intercettare le famiglie che, soprattutto il fine settimana, si muovevano per arredare la loro casa. Con il tempo, la concorrenza è cresciuta e sul mercato si sono affacciati nuovi concorrenti. Inoltre le vendite on line costituiscono ormai un dato di fatto, essendosi ritagliate una fetta consistente di mercato. L’area commerciale di via Fiorentina resta comunque appetibile, anche se l’affluenza non è più concentrata nei fine settimana ma si è spalmata su più giorni».
Malgrado quindi la forte concorrenza e il mercato talvolta in stagnazione per motivi contingenti, come la pandemia o la situazione economica internazionale, i parcheggi davanti alle attività commerciali della zona sono quasi sempre pieni.
«Pur fra tante difficoltà – conclude Luca Florenzi – riusciamo a mantenere i nostri livelli grazie al valore aggiunto di competenza che forniamo, come la consulenza di arredatori professionisti. È una sfida continua che però non ha finito di appassionarci».
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