Gioco
Ferita con una coltellata all’addome il compagno deve restare in carcere
Tentato omicidio a Cutigliano, prorogata dal gip la misura cautelare
CUTIGLIANO. Resterà in carcere per almeno altri sei mesi Alex Antonelli, il 42enne ragioniere fiorentino accusato di tentato omicidio per aver accoltellato, il 13 maggio scorso, la fidanzata di 37 anni, scoperta a letto con un altro uomo nell’appartamento che la coppia condivideva a Cutigliano. Il gip del tribunale di Pistoia ha infatti accolto la richiesta di proroga della misura cautelare in atto, che sarebbe scaduta fra meno di due settimane.
Richiesta avanzata dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta Giuseppe Grieco a fronte del protrarsi delle indagini e dei complessi ulteriori accertamenti ritenuti fondamentali per la ricostruzione di quanto è accaduto quella notte di un anno fa. In particolare per quanto riguarda la dinamica dei fatti, alla luce della perizia svolta, nel corso di un incidente probatorio, dal medico legale incaricato dalla procura: sono emersi elementi che potrebbero anche arrivare a capovolgere l’iniziale ricostruzione, ferma restando – come spiega anche il giudice delle indagini preliminare – la certezza della coltellata potenzialmente letale inflitta dall’indagato all’addome della compagna e la mancanza, da parte dello stesso (sempre secondo il gip) di una presa di coscienza della gravità del gesto compiuto, tale anche nell’eventualità di un contesto di reazione a un’aggressione da lui subita.
Per questo il giudice ha ritenuto che la permanenza in carcere fosse l’unica misura idonea a far fronte al rischio di reiterazione del reato e a quello di inquinamento probatorio nell’attesa della conclusione degli ulteriori accertamenti, tra cui l’esame del dna su delle tracce di sangue inizialmente non prese in esame.
Secondo l’iniziale ricostruzione degli inquirenti, poco dopo la mezzanotte del 13 maggio scorso, l’uomo, rientrato a sorpresa a casa, aveva trovato la fidanzata insieme a un estraneo, un cinquantenne della montagna pistoiese. Infuriato, Antonelli si sarebbe impossessato di un coltello da cucina e di una piccola vanga da giardinaggio e si sarebbe scagliato contro la coppia, ferendo gravemente la donna e impegnando l’altro uomo in una lotta alla fine della quale quest’ultimo sarebbe riuscito a disarmarlo. Ai carabinieri il cinquantenne avrebbe poi spiegato di aver conosciuto casualmente la donna in un locale e di essere stato poi invitato da lei nella casa di Cutigliano. Quanto alle ferite del 42enne, sarebbe stato lui stesso ad infliggersele, dopo essersi reso conto di cosa aveva fatto.
La ricostruzione che Antonelli ha fatto è stata diametralmente opposta: sarebbe lui la vittima, a essere stato aggredito e ripetutamente ferito dalla fidanzata con un coltello da cucina. Per poi reagire per difendersi. Il ragioniere fiorentino ha raccontato che quella sera si trovava nell’appartamento di Cutigliano in cui, da alcuni mesi, viveva con la compagna. Ma con lei le cose non andavano più bene da qualche tempo. Praticamente erano in procinto di lasciarsi. Ed è forse per questo, credendo che lui se ne fosse tornato nel piccolo alloggio di Firenze in cui ha ancora la residenza, che poco dopo la mezzanotte la ragazza, apparentemente in preda ai fumi dell’alcol, era rincasata con un altro uomo. Ne era nata una lite e la fidanzata gli si era scagliata contro brandendo il coltello da cucina e colpendolo più volte prima che lui riuscisse a impadronirsi dell’arma e a colpirla a sua volta. A quel punto era intervenuto l’altro uomo, che aveva iniziato a colpirlo con un attizzatoio, lasciandolo semisvenuto in bagno.
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