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Tre ragazzi e un sogno avverato: a San Marcello ci sono nuovi maestri di sci

di Carlo Bardini
Da sinistra Niccolò Pisaneschi Sara Carrà e Mattia Bernardi
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Da sinistra Niccolò Pisaneschi Sara Carrà e Mattia Bernardi

Dopo un corso di un anno arriva il brevetto per Pisaneschi, Carrà e Bernardi. La prova finale si è svolta sulle piste di Abetone, grazie al gran lavoro della Saf di Rolando Galli

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SAN MARCELLO.  Lo hanno fatto perché tutti e tre hanno un sogno nel cassetto. Perché la loro giovane età è quella legata alle scommesse sulla vita. E visto che c'era una possibilità, hanno colto la palla al balzo. Da qualche giorno sono tre nuovi maestri di sci, con un brevetto che gli apre diverse porte nel mondo sportivo legato alla neve.

Sono Niccolò Pisaneschi, 22 anni di Gavinana, che aspira a diventare in futuro allenatore e andare all'estero. Sara Carrà, 20 anni di Maresca, a cui piacerebbe insegnare questo sport ai principianti, soprattutto ai disabili, rimanendo nel suo territorio e Mattia Bernardi, 23 anni di Cutigliano, il cui sogno è quello di poter diventare istruttore. Tre giovani legati dall'amore per lo sci e che con il loro impegno sono riusciti a essere, in parte, l'orgoglio della montagna pistoiese. Hanno raggiunto il traguardo grazie a un corso, organizzato da Regione Toscana e Confcommercio, che è durato un anno, diviso in 90 giorni, per 600 ore totali tra prove pratiche sulle piste di tutta Italia, e una parte teorica. Sono passati da una selezione che ha visto circa 40 aspiranti, alla fine rimasti 19. La prova finale si è svolta sulle piste di Abetone, grazie al gran lavoro della Saf di Rolando Galli.

«Per me diventare maestro di sci – ha detto Niccolò Pisaneschi – è come aver chiuso un percorso. Non ricordo nemmeno più quando ho messo gli sci ai piedi. Forse avevo 4 anni circa. Adesso con questo brevetto posso andare a insegnare in tutto il mondo. La mia aspirazione – prosegue – è quella di imparare bene l'inglese, diventare allenatore, per poter insegnare a sciatori che praticano lo sport a livello agonistico».

Sara Carrà preferirebbe rimanere nella sua montagna. «A me piace molto insegnar – dice – Amo l’idea di rimanere sulle nostre piste. E pensare a noi come promoters del territorio attraverso questa professione. Però quello a cui aspiro davvero è insegnare ai disabili, quassù è un tema sentito».

Mattia Bernardi è un figlio d'arte, il padre in passato ha fatto il maestro di sci. «Pratico lo sci dall'età di tre anni – spiega – è una passione trasmessa dalla famiglia. Per il momento mi piacerebbe poterlo fare ad Abetone, perché sono molto attaccato alla mia terra. Ma in futuro il mio sogno è quello diventare istruttore, cioè insegnare per formare i nuovi maestri di sci».

Niccolò adesso fa il libero professionista, Sara è una gelataia e Mattia un muratore. Ma tutti e tre sono pronti a modificare il loro presente, perché nei loro cuori batte un sogno.


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