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Pistoia, imprenditori sempre più “anziani”. Confesercenti lancia l’Sos giovani

Pistoia, imprenditori sempre più “anziani”. Confesercenti lancia l’Sos giovani

Assemblea provinciale dell’associazione di categoria, al centro anche il rischio ricambio generazionale

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PISTOIA. Il rischio è che nel giro di poco tempo l’intero sistema possa andare in blocco per assenza di ricambio generazionale. Quindi, l’imperativo è tornare ad attrarre i giovani, dare un futuro alle imprese e sostenere le start-up (anche dedicando loro specifici spazi all’interno delle sedi associative del nostro territorio). E questi saranno alcuni dei temi affrontati martedì prossimo 18 aprile dalle 10 al cinema Imperiale di Montecatini nel corso dell’assemblea annuale della Confesercenti provinciale.

“Progettiamo il futuro” è il titolo dell’appuntamento aperto a tutte le imprese e che vedrà, tra i relatori, la presidente nazionale di Confesercenti, Patrizia De Luise, il presidente regionale, Nico Gronchi, l’assessore regionale Leonardo Marras, i sindaci di Montecatini e Pistoia (Luca Baroncini e Alessandro Tomasi), il presidente della Provincia Luca Marmo e la dirigenza Confesercenti di Pistoia (tra cui il presidente Pierluigi Lorenzini e il direttore Riccardo Bruzzani).

«Lo scopo – spiega l’associazione – è presentare le nostre strategie, in un percorso di sviluppo che possa rispondere sempre meglio ai nuovi bisogni delle imprese. Siamo consapevoli che stiamo vivendo una rivoluzione tecnologica (a partire dalla diffusione dell’intelligenza artificiale) che sta sostituendo la rivoluzione industriale. Non potranno, però, essere sostituite le consulenze, la formazione, il valore dei mestieri, i sentimenti, la creatività nel fare impresa perché la fantasia del cervello umano non può essere clonata».
Ma il futuro di un’associazione dipende anche dalla sua capacità di attrazione verso i giovani. E allora Confesercenti si chiede: come possiamo diventare un punto di riferimento per i giovani imprenditori e per le startup?

«Per essere attrattivi non bastano – prosegue l’associazione – i servizi tradizionali. Dobbiamo costruire un ambiente formativo utile alle imprese e a chi investe per raggiungere l’indipendenza economica. Ciò significa seguire le startup per un periodo definito di tempo, adibire nelle nostre sedi spazi dedicati dove scambiare esperienze, individuare problemi, indicare soluzioni e programmare incontri con esperti. E sono necessarie politiche attive del lavoro che permettano di trovare dipendenti, misure che consentano a questi di uscire dalla precarietà e avere salari più alti, favorendo l’inserimento al lavoro con decontribuzioni».

D’altra parte quello di coinvolgere maggiormente i giovani nella vita associativa non è più un optional, ma diventa per tutte le categorie economiche una vera e propria priorità, se è vero che l’età media degli imprenditori associati è ben oltre i cinquant’anni. Ecco allora la proposta di Confesercenti di dare vita, anche a livello territoriale, a una sorta di “incubatore” di startup, dove creare il giusto ecosistema necessario allo sviluppo delle idee innovative. E l’Innovation Center di piazza del Cestello, a Firenze – uno spazio multifunzionale e di co-working dedicato alla cultura digitale e aperto alle imprese, con all’interno lo startup studio Nana Bianca – non può che essere il modello. Per questo obiettivo l’associazione è pronta anche a mettere a disposizione alcuni spazi delle proprie sedi locali.

Nell’assemblea si parlerà anche di infrastrutture, raddoppio ferroviario, terza corsia dell’A11 e collegamenti con gli aeroporti toscani; piano di difesa e crescita della montagna; territori green con il vivaismo; terme di Montecatini.

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